Il diritto soggettivo è la più importante situazione attiva e consiste nella facoltà di agire, cioè di tenere o di pretendere che altri tenga un determinato comportamento per la soddisfazione di un proprio interesse protetto dall'ordinamento giuridico.
Gli elementi che concorrono a formare il diritto soggettivo sono pertanto:
- l'interesse, dato dall'utilità che può arrecare un bene del mondo esterno o la condotta di un'altra persona;
- la potestà del volere, consistente nella possibilità di indirizzare liberamente la propria volontà per perseguire l'interesse tutelato. Il diritto soggettivo implica quindi una sfera di autonomia decisionale del titolare che può valutare la convenienza (se) e il modo (come) di attuazione del proprio interesse;
- la tutela o difesa accordata dal diritto. Il diritto soggettivo è infatti una pretesa munita d'azione: l'azione costituisce il mezzo attraverso cui si fa valere in giudizio il diritto in caso di lesione e consiste nel potere di ricorrere all'autorità giudiziaria per ottenerne la concreta realizzazione.
I diritti soggettivi si distinguono innanzitutto in pubblici, quando sono accordati nei confronti dello Stato o di un altro ente pubblico (come i diritti di libertà, i diritti civili ed economici) e privati,quando sono riconosciuti nei confronti di altri soggetti a protezione di interessi privati.
Lo studio dei diritti soggettivi pubblici appartiene al diritto costituzionale al quale pertanto si rinvia. |