investimenti finanziari, quotazioni azioni



Google



Investimenti -> Cause limitatrici della capacità d'agire

Possono incidere sulla capacita d'agire di una persona:

  • l'età,
  • un'infermaria mentale o fisica,
  • una condanna penale.

Le ipotesi di incapacità d'agire previste dalla legge, a esclusione quella derivante da una condanna penale, sono poste essenzialmente a tutela dell'incapace e dei suoi familiari per impedire che coloro che non hanno una piena capacità intellettiva e volitiva possono danneggiarsi compiendo atti avventati o che altre persone possono approfittarsi della loro condizione di inferiorità. Essendo previste a protezione della persona, sono collegate a istituti (la potestà dei genitori, la tutela, la curatela, il controllo dell'autorità giudiziaria) diretti a garantire un'adeguata cura degli interessi dell'incapace. L'incapacità d'agire può essere assoluta o relativa.

Incapacità d'agire assoluta

L'incapacità d'agire assoluta o totale riguarda il minore d'età e l'introdotto.
In linea di principio l'incapace assoluto non può compiere da solo nessun atto giuridico ed è integralmente sostituto, nello svolgimento dell'attività negoziale che lo riguarda, da un rappresentante legale che aisce in nome e per conto dell'incapace stesso ma non può compiere atti di natura strettamente personale (contrarre matrimonio, fare testamento, riconoscere figli naturali).
Il minorenne, cioè chi non abbia ancora compiuto diociotto anni, è legalmente un incapace d'agire assoluto: fino al raggiungimento della maggiore età è infatti soggetto alla potestà dei genitori ovvero, qualora entrambi siano morti o non possono comunque esercitarla, alla tutele esercitata da un tutore nominato dal giudice tutelare.
Essendo un incapace d'agire assoluto il minorenne non può compiere nessun atto patrimoniale e viene sostituito dai genitori o dal tutore che agiscono come suoi rappresentanti legali curandone gli interessi e compiendo atti giuridici in nome e per conto del minore (conclusione di contratti, riscossione di crediti, sottoscrizioni di cambiali, ecc.).
Per gli atti di maggiore importanza è richiesta l'auorizzazione del giudice tutelare o del tribunale.
Il minore d'età ouò eccezionalemente compiere, nei soli casi espressamente previsti dalla legge, alcuni atti giuridici; in particolare:

  • se ha compito il sedicesimo anno d'età, può essere ammesso con decreto del tribunale dei minorenni a contrarre matrimonio per gravi motivi e può riconoscere figli naturali;
  • prestare la propria attività lavorativa alle dipendenza altrui, secondo quanto stabilito dalle leggi speciali in materia, ed esercitare i diritti e le azioni che derivano dal contratto di lavoro subordinato;
  • compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere da lui create ed esercitare le relative azioni.

 L'interdizione giudiziale è prevista a protezione di coloro che a causa di una malattia mentale o di gravi imperfezioni fisiche siano del tutto incapacidi provvedere ai propri interessi.

I suoi pressuposti sono:

  • una abituale e grave infermità di mente;
  • il sordomutismo o la cecità se congeniti o dalla prima infanzia e purchè l'individuo non abbia ricevuto un'adeguata educazione.

 Tale previsione si giustifica in considerazione del fatto che l'handicap fisico costituisce un ostacolo allo sviluppo di quelle cognizioni del mondo esterno che normalmente una persona "sana" acquisisce con la diretta esperienza sensoriale.

Qualora ne sussistano i pressuposti, l'interdizione viene dichiarata con sentenza che provvede anche a nominare all'interdetto, in quanto assolutamente incapace d'agire, un tutore al quale si applicano le stesse disposizioni per la tutela dei minori.
A differenza di quella giudiziale l'interdizione legale non è disposta a protezione di una persona incapace, ma è piuttosto una sanzione accessoria prevista dalla legge a carico di chi abbia commesso un reato di  particolare gravità per il quale sia stato condannato all'ergastolo o alla relusione per un tempo non inferiore a cinque anni; e per tutta la durata della pena detentiva.
L'interdetto legale è un incapace assoluto come quello giudiziale, tuttavia:

  • gli atti eventualmente compiuti dall'interdetto legale sono annullabili ma l'annullabilità è assoluta, cioè può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse;
  • l'interdetto legale conserva, salvo per quanto riguarda la perdita o la sospensione durante la pena della potestà sui figli minori,una piena capacità d'agire per quanto attiene ai negozi familiari e personali: può quindi contrarre matrimonio, riconoscere figli naturali ecc.

Incapacità d'agire relativa

L'incapacità d'agire relativa o parziale riguarda il minore emencipato e l'inabilitato. A differenza dell'incapace assoluto, quello relativo può compiere validamente da solo gli atti di ordinaria amministrazione, mentre è assistito e non sostituito da un curatore nello svolgimento degli atti eccedenti l'ordianria amministrazione.
Il minore che avendo compiuto il sedicesimo anno di età, sia ammesso a contrarre matrimonio con provvedimento dell'autorità giudiziaria, è emancipato di diritto per effetto del matrimonio, cioè senza necessità di provvedimenti ulteriori: egli diviene in tal modo parzialmente capace e può compiere quindi da solo gli atti di ordinaria amministrazione.
Come curatore dell'emancipato viene nominato di regola l'altro coniuge se maggiorenne; se invece entrambi i coniugi sono minorenni può essere nominato un unico curatore, scelto preferibilmente tra i loro genitori.
La curatela si distingue dalla tutela in quanto mentre il tutore si sostituisce come rappresentante legale nell'attività giuridica dell'incapace assoluto amministrandone i beni, il curatore non sostituisce la propria volontà a quella dell'incapace relativo ma lo assiste dando il proprio consenso al compimento degli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione che possono incidere negativamente sul patrimonio dell'incapace e per i quali è richiesta anche l'autorizzazione del giudice tutelare o del tribunale.
gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione posti in essere dal minore emncipato, senza l'assistenza del curatore o senza la prescritta autorizzazione, sono annullabili.
l'inabilitazione è contemplata a tutela di coloro che hanno soltanto una limitata capacità d'intendere e di volere.

I suoi presupposti sono:

  • un'abituale infermità di mente non talmente grave da giustificare l'interdizione;
  • la prodigalità, cioè un'eccessiva larghezza o profusione nello spendere rispetto alle proprie condizioni economiche, o l'abuso abituale di sostanze alcooliche o stupefacenti quando per  loro causa i soggetti espongono sè a la loro famiglia a gravi pregiudizi economici;
  • il sordomutismo o la cecità dalla nascita o dalla prima infanzia non contemperate da una sufficiente educazione, quando l'incapacità che ne consegue non sia talmente grave da dar luogo alla interdizione.

L'inabilitazione viene sempre pronunciata sentenza.
All'inabilitato, che come il minore emancipato è un incapace relativo e quindi può compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione, viene nominato con la stessa sentenza un curatore che lo assiste nel compimento degli atti di straordinaria amministrazione.
Si applicano alla curatela degli inabilitati le stesse disposizioni previste per gli emancipati.

Regole procedurali comuni all'interdizione giudiziale e alla inabilitazione

L'interdizione giuridiziale e l'inabilitazione si svolgono secondo una procedura particolare prevista dalla legge e in gran parte analoga in quanto posta a protezione degli interessi dell'incapace.
L'istanza può essere proposta soltanto dal coniuge e dai parenti o affini più prossimi, oltre che al pubblico ministero per motivi di interesse generale.
L'interdizione e l'inabilitazione non possono essere pronunciate se non previo esame della persona da parte del tribunale, con eventuale assistenza di un consulente tecnico.
Copia della sentenza deve essere comunicata all'ufficiale di stato civile perchè provveda alla relativa annotazione in margine all'atto di nascita in modo tale cche chiunque possa averne conoscenza; tale pubblicità assolve alla funzione di consentire ai terzi interessi di conoscere l'eventuale situazione di incapacità totale o parziale di coloro con cui entrano i rapporto.
I provvedimenti i esame possono essere revocati con sentenza quando si accerti che ne sia cessata la causa, così come l'interdizione può essere trasformata in iabilitazione qualora la situazione che da luogo al provvedimento privativo della capacità d'agire sia stata soltanto parzialmente superata. Legittimati  a chiedere la revoca sono i medesimi soggetti che possono presentare la domanda di interdizione o di inabilitazione e i più, secondo un recente orientamento giurisprudenziale, anche l'incapace stesso.



Forum di Borsa
Trading System SID Eurostoxx Il 30/4/08 ore: 07:04
ANCHE I FONDI APERTI NON BATTONO IL TFR Il 21/4/08 ore: 09:04
Investimenti in Sardegna, la nuova frontiera Il 21/4/08 ore: 06:04

Trading Forex
Con soli 100 dollari è possibile accedere al mercato forex, il servizio propone diverse caratteristiche tra cui la possibilità di operare con una piattaforma prefessionale direttamente nel forex con un deposito minimo di 100 dollari e leva finanziaria 200:1




Copyright (c) E- investimenti.com Prima di visitare il sito anche parzialmente è necessario accettare le condizioni di utilizzo. risoluzione consigliata 1280 per 1024 pixel.