[dal gr. schole, « ozio », net significato originario di libero uso delle proprie forze intelettettuali l'otium dei Latini), poi passato a significare il luogo stesso ove si attende agli studi]. - Attività metodica di insegnamento, tendente a far apprendere una o più discipline o arti, generalmente intesa nel senso di istituzione organizzata per l'istruzione collettiva. Nelle civiltà orientali piu antiche, la scuola ha unicamente una funzione ecclesiastica, per la preparazione, cioè, della casta sacerdotale, mentre soltanto in Grecia essa si organizza indipendentemente da funzioni di carattere pratico o religioso, sppecialmente ad Atene. Nel V secolo, per opera dei sofisti, si diffonde sempre più largamente l'ideale di una formazicne intellettuale in cui la cultura a fine a se stessa; tuttavia, tale tipo d'insegnamento tende a identificarsi con l'abilita retorica, ed assume un'importanza fondamentale nella vita politica e civile. Soltanto in età alessandrina si organizzeranno però, le prime scuole di retorica e di filosofia ad elevato livello, simili alle nostre i giardini di Epicuro rappresentano alcune fra le più perfette organizzazioni di scuole filosofiche, in quanto destinate all'insegnamento di una dotttrina particolare, alla diffusione della parola del maestro. Nel mondo romano, nei primi secoli, l'educazione dei giovani di agiata famiglia era generalmente affidata ad uno schiavo od a un liberto e soltanto nel I secolo a.C. cominciano a organizzarsi le prime scuole pubbliche, in cui i ludimagistri impartivano le prime nozioni elementari, completate poi dai grammatici. L'educazione superiore veniva generalmente compiuta in Grecia, mentre soltanto in epoca successiva si organizzarono le prime scuole di retorica, sempre pia assorbite nell'ambito del controllo statale. Lo spirito pratico dei Romani si espresse soprattutto nelle scuole di giurisprudenza che fiorirono numerose a Roma e in seguito a Rodi, a Costantinopoli, a Mitilena, e, in epoca bizantina, a Berito.
Nel Medio Evo l'istruzione fu quasi completamente affidata alla Chiesa, a cui e dovuta, fin dal VI secolo, l'organizzazione di scuole parrocchiali o scuole cattedrali, anche se particolare sviluppo ebbero in questo primo periodo in special modo le scuol. claustrali o cenobiali, affidate ai monasteri, con la distinzione di una schola interna, per coloro che aspiravano alla vita monastica, e di una schola exterior per i laici e per il clero secolare. I monasteri divennero i nuovi centri d'irradiazione della cultura e di raccolta delte opere del passato, conservate o ricopiate dagli amanuensi. Carlo Magno, attraversò l'opera di Alcuino, definito, da alcuni moderni, il primo ministro della Pubblica Istruzione, contribuì in misura notevole alla diffusione delle organizzazioni scolastiche, istituendo, fra l'altro, la notissima scuola. Palatina, ma la sua opera sembrò disperdersi nella miseria politica e culturale del X secolo. A Bagdad, a Bassora, ad Aleppo, al Cairo, a Cordova fiorivano intanto le Scuole musulmane più celebri in cui si leggevano, si traducevano e si commentavano le opere degli autori greci, soprattutto di Aristotele, che tanta influenza avrebbero esercitato sull'evoluzione del pensicro occidentale.
Il risveglio della vita economica e le nuove istituzioni comunali accentuarono l'esigenza di una cultura e di una formazione professionale pia liberara, adatta alle nuove classi borghesi, anche se sottoposta ancora al controllo della Chiesa, da cui veniva rilasciata la licenza dei docenti. Dalle numerose scuole private di questo periodo si svilupparono le università, che in Italia assunsero una funzione di formazione professionale, con assoluta prevalenza dell'insegnamento giuridico. Anchc la cultura umanistica ha carattcre laico e tende alla formazione della personalità completa, attraverso gli studia humanitatis, indipendentcmente da interessi pratici e professionali. Le scuole di Guarino Veronese e di Vittorio da Feltre rappresentano gli esempi piir perfetti dclle scuole umanistiche, spesso organizzate a convitto, cosi da consentire un vivo e fecondo contatto fra allievi e maestri. La Riforma, in quanto implica it libero esame delle Sacre Scritture, fete profondamente avvertire la necessita dellistruzione clementare aperta a tutti, canto da consentire la lettura diretta dei testi sacri. Si diffusero cosi in Inghilterra, e in tutto it mondo anglosassone, le prime scuole pubbliche, sotto it nome di scuola di grammatica, mentre in Germania G. Sturm istituiva a Strasburgo it ginnasio umanistico, divcnuto poi istituzione di stato è aperto a un certo indirizzo scientifico. Da parte sua la Chiesa cattolica mantiene. nei paesi non riformati.
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