Un conto corrente è a tasso reciproco se il tasso a unico per entrambi i correntisti; invece a tasso non reciproco se vi sono due tassi diversi. La non reciprocità del tasso a tipica dei c/c di corrispondenza tenuti dalle banche. Essa rende necessaria, come già sappiamo, l'adozione del metodo scalare con procedimento amburghese, essendo questa l'unica soluzione che calcola i numeri sui soli saldi senza richiedere spostamenti degli stessi da una sezione all'altra.
La determinazione degli interessi non presenta particolari difficoltà. Infatti, il conto corrente è tenuto seguendo le normali regole del procedimento amburghese, rilevando le operazioni in ordine di data e, successivamente, riportandole nello scalare interessi in ordine di valuta.
In sede di chiusura non si effettua il bilancio numeri, ma si eseguono semplicemente e separatamente il totale dei numeri Dare e il totale dei numeri Avere.
Gli interessi Dare si ottengono moltiplicando il totale dei numeri Dare per il tasso debitore e dividendo il prodotto ottenuto per 36 500; gli interessi Avere si ottengono moltiplicando il totale dei numeri Avere per il tasso creditore e dividendo il prodotto ottenuto per 36 500 (se i numeri sono stati tutti divisi per mille, come avviene di regola nelle banche, non si divide per 36 500 ma per 36,5).
Si deve però ricordare che, per i conti correnti a tasso non reciproco,non devono essere riportate nella staffa le eventuali operazioni aventi value posteriore alla chiusura, che darebbero luogo a un numero di sconto da registrare nella sezione opposta al said. Tali operazioni, chiamate postergate o a scadere, pur essendo registrate nel conto, devono essen tenute in sospeso per essere riportate nello scalare interessi del periodo successivo. |