[dal lat. debitum, der. da debere, dovere; propr. « ciò che si deve »]. - In diritto , aspetto passivo del rapporto di obbligazione; per estens., la stessa prestazione dovuta.
Debito, arresto per. - Pena prevista dal Cod. Civ. del 1865, per i debitori di somme superiori alle 500 lire. Venne abolita con decreto del 6 dicembre 1877.
Debito ereditario. - Si dicono debiti ereditari i debiti che gravano sull'eredità e che debbono essere soddisfatti dall'erede che ha accettato l'eredità stessa, anche con il proprio patrimonio, nel caso che l'asse ereditario non sia sufficiente a coprirne l'importo. Se più sono gli eredi accettanti, i debiti ereditari fanno carico proporzionalmente alle rispettive quote ereditarie. Il testatore, però, può disporre diversamente, facendo gravare il debito su un corpo determinato o attribuendolo nominativamente ad un solo erede. Quest'ultimo può però usare a sua difesa la preventiva accettazione dell'eredità con beneficio di inventario.
Debito pubblico. - È il complesso dei debiti contratti dallo Stato sia di fronte ai cittadini che all'estero. Si distingue in debito pubblico fluttuante (di amministrazione) e Debito pubblico consolidato. Il primo è contratto per far fronte a temporanee esigenze di tesoreria o a necessità impreviste e si attua, generalmente, con la emissione di Buoni del Tesoro annuali o poliennali. Il secondo ha sempre lunga durata, è contratto per far fronte ad esigenze eccezionali e si distingue in consolidato redimibile e consolidato irredimibile. Il consolidato redimibile è costituito da debiti che lo Stato si obbliga a rimborsare, secondo un piano di ammortamento, entro un termine fissato, unitamente agli interessi nella misura stabilita all'emissione; quello irredimibile è costituito da quei debiti per i quali lo Stato si obbliga a corrispondere solo gli interessi annuali, ma non a rimborsare il capitale entro un termine stabilito cosicché esso è praticamente un debito perpetuo, non essendone prevista l'estinzione. I titoli rappresentativi del credito sono costituiti da certificati di rendita o da cartelle di rendita. Con un decreto di consolidazione lo Stato può convertire il debito redimibile in irredimibile.
Debito pubblico, titoli del. - Sono titoli rappresentativi di quote di sottoscrizione a prestiti emessi dallo stato. Possono essere nominativi o al portatore, per tagli fissi o per rendita annuale. Gli interessi maturati si riscuotono previa presentazione di cedole semestrali. Godono di relativi benefici fiscali.