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Asia - II più vasto e popolato continente della Terra (44.406.077 di kmq.; 1.675.560.000 abitanti), circa un terzo dell'intero globo terrestre. Importantissimo per la grande varietà di razze, di prodotti e di clima, e per avere dato origine alle più diverse specie di vegetali e di animali, così che la si può considerare la culla del genere umano. Con l'Europa, dalla quale è divisa da confini convenzionali, forma una unità cui si è dato nome Eurasia.

CONFIGURAZIONE GEOGRAFICA
- L'Asia si estende fra il parallelo boreale di 77° 40' N. (capo Celjuskin) ed il parallelo australe dì 11° S. (is. Roti, nell'arcipelago della Sonda). Confina a Nord con l'Oceano Glaciale Artico, a Est con il Pacifico, a Sud con l'Oceano Indiano, a Ovest con il Mar Rosso e il Mediterraneo, lo Stretto dei Dardanelli, il Mar di Marmara, il Bosforo, il Mar Nero, la frontiera russo-turca e russo-persiana fino al Mar Caspio, ed infine con gli Urali. La superficie totale comprende il territorio delle penisole (Asia Minore, Arabia, India, Indocina, ecc.) e delle isole (Pe-rim nel Mar Rosso, Ceylon nell'Oceano Indiano, con le isole Laccadive, Ciagos, Maldive, Cocos e Keeling; le isole della Sonda, le Molucche, le Bonin e le Vulcano nell'Oceano Pacifico, oltre all'arcipelago giapponese. Il Continente asiatico è caratterizzato nella parte settentrionale dai tavolati siberiani, con sistemi montuosi che poi si riallacciano a quelli dell'Asia centrale. Le cime più ' elevate dell'Asia (e della Terra) si trovano nel sistema himalayano, con l'Everest (8882 m.), detto « II tetto del mondo », e il Daspeng, o K2 (8.611 m.), nella catena del Caracorum. Altre catene a settentr. sono meno elevate di queste, ma sempre di struttura nettamente superiore a quella dei sistemi montagnosi eupopei. Questa enorme catena montuosa condiziona in larga misura il clima del territorio, influenzando il cadere delle precipitazioni atmosferiche. Si hanno perciò all'interno zone scarse di acqua o desertiche (Tibet, il Turchestan orientale, la Zungaria e la Mongolia con il deserto del Gobi). Nell'Asia occidentale si trovano l'Iran, l'Asia minore, la Siria e l'Arabia che costituiscono l'altro nucleo di zone elevate dell'Asia Le terre basse dell'Asia si dividono invece in cinque gruppi, e cioè: il bassopiano sibcriano, il bassopiano arabo-caspiano, il bassopiano cinese, il bassopiano indo-cisgan-getico, il bassopiano della Mesopotamia. Vi sono poi altre pianure nelle zone fluviali vicino al mare, come la media e bassa Birmania, il Siam inferiore, la Cambogia, la Cocincina, il Tunching, e le zone costiere dell'India. L'Asia fornisce corsi d'acqua agli oceani dell'emisfero boreale, nonché a parecchi bacini interni di grande estensione. I principali sono l'Ob (5300 km.), il Jenis-sei (5200 km.) e la Lena (4264 km.), che sboccano nell'Oc, glaciale artico. Nel Pacifico affluiscono l'Amur (4500 km.), lo Yangtze-Kiang, ecc. Nell'Oc. Indiano sboccano l'Iravadi, il Brahma-putra (2900 km.) ed il Gange (2700 km.). Nel Mediterraneo si versano l'Oronte, il Kisil-Irmak ed altri fiumi di poca importanza. I fiumi senza deflusso all'oceano si trovano quasi tutti nell'Asia centrale, e sono l'Amu-Daria (2540 km.) e il Sir-Daria (rispettivamente l'Oxus e lo lassarle della geografia classica), l'Hilmend, il Tarim, ecc. Il fiume Mekong (45ÙO km.) sfocia nel mare Cinese, l'Indo (3180 km.) nel mare d'Ornar; il Tigri e l'Eufrate si riuniscono a partire da Curna e formano un unico corso d'acqua (Scitt-el-Arab) che si versa nel golfo Persico. Tra i laghi di maggiore importanza sono il Caspio (423.300 kmq.), l'Arai (60.700 kmq.), il Bajkal (34.000 kmq.) ed il Balchas (18.000 kmq.).
CLIMA - Per effetto della sua estensione, attraverso tutto il continente asiatico si trova il clima più disparato con caratteri generali dati dalla secchezza e dall'accentuazione degli estremi di precipitazione. La temperatura decresce da Ovest a Est. Nella Cina il clima è saltuario e mite vicino al mare, mentre nel Giappone è generalmente mite. Caratteristico del continente asiatico è l'avvicinamento dei venti periodici (monsoni): durante il periodo invernale questi venti spirano dalla terra verso il mare, durante l'estate spirano invece in direzione opposta. La distribuzione delle piogge è legata pertanto all'avvicendamento della circolazione atmosferica. Si distinguono tre zone climatiche: una zona umida equa-wriale, caratterizzata da forte piovosità durante tutto l'anno (Filippine, Malacca, Malabar e Birmania); una zona tropicale con forte escursione termica (Ceylon, Indocina, Filippine); una zona sub tropicale con inverno arido ed estate piovosa (porte dell'India e Cina settentr.). L'azione moderatrice dei mari è rilevante soltanto lungo la fascia costiera e periferica del continente. Un'ampia zona a clima arido comprende buona parte della penisola arabica e l'intera Mongolia. Quasi tutta la Siberia è caratterizzata da clima subartico con inverni lunghi e rigidi: ad Oimekon la media invernale è di - 48° (« polo del freddo »).

FLORA E FAUNA - La flora della regione boreale antartica è rappresentata dai licheni e dai muschi che fioriscono in estate nella tundra; a sud. del circolo polare si estendono sconfinate foreste di conlfere (taigà); da queste, sempre predendo verso Sud si passa a zone prima steppose, poi desertiche. Nelle regioni meridionali predomina la savana; in quelle subtropicali si trovano macchie, sempreverdi e foreste equatoriali. Non meno della flora è ricca e svariata la fauna che va dai tipici animali della regione polare (renna, orso, ecc.) a quelli della regione tropicale (camelli, zebù, elefanti, antilopi. Nelle regioni intermedie vivono rinoceronti, felini, scimmie, rettili, e uccelli in grande abbondanza. Bellissime e famose le capre del Kashmir e dell'Asia minore.

ECONOMIA E COMUNICAZIONI. - L'Asia fornisce un quarto del grano prodotto nel mondo, quasi rutto il riso (95%), un terzo dell'orzo, oltre un quinto di tutto il cotone, la quasi totalità del te (98%), della iuta e del caucciù. Assai diffuso è l'allevamento dei bovini, dei suini e del baco da seta (quest'ultimo da antichissima data). Nel Giappone si coltivano grano, té, cotone, riso, bambù e gelso. Favorevoli alle colture tropicali, perché caldissime, sono le due Indie (riso, grano, cotone, iuta, canapa, palme, banani, oppio, cocco, legno, ferro, ecc.) e ancor più le isole della Sonda e le Molucche. Il baco da seta è diffuso nella Cina, nel Giappone, nella Corea, nella Siria, nell'Iran e nell'India anteriore. All'agricoltura sono dedite tutte le popolazioni della Cina, del Giappone, delle Indie, mentre nell'Asia occidentale l'industria agricola un tempo fiorente è attualmente in crisi. I minerali, abbondanti, sono ancora poco sfruttati, ma se ne trovano di ogni tipo: l'Asia domina il mercato mondiale soltanto per lo stagno (oltre 90% della produzione mondiale). Le rete ferroviaria del continente si estende per oltre 55.850 km. in India, per 27.787 km. in Giappone, per 31.000 km. in Cina e per circa 6000 km. in Siberia. La grande ferrovia transiberiana attraversa l'intero continente da Mosca fino a Vladivostok (9.280 km.); altra linea importante è quella che collega Oremburgo a Taskent (nel Turchestan).

LINGUE E RELIGIONI. - I gruppi linguistici rappresentati nell'Asia sono: l'indoeuropeo (comprendente le lingue iraniche, il russo, l'armeno ecc.); il -semitico (con l'arabo, il neo-ebraico e i dialetti aramaici); l'uralico (comprendente l'ostiaco e le lingue samoiede). Propriamente asiatici sono: il gruppo altaico, dravidico, il caucasico, il sinotibetano, nonché il giapponese, il coreano, ed altre lingue isolate. Le più diffuse religioni asiatiche sono quelle dell'induismo, del buddismo e del confucianesimo.

STORIA DELLE ESPLORAZIONI. - Anticamente, il termine Asia designava il territorio della così detta Asia Minore: le prime notizie sulle regioni continentali dell'Afghanistan e dell'India le abbiamo da Erodoto e dai geografi di Alessandro. Già in età romana vi furono scambi commerciali con l'isola di Ceylon, e sotto Augusto si avviarono relazioni con la Cina. A partire dal IV sec. d.C., il contatto fra l'Occidente e l'Asia è determinato da motivi prevalentemente religiosi: mentre il cristianesimo si diffonde precipuamente verso Est, i nestoriani giungono fino al Mar Giallo. Dal IV al VII sec. sono i mercanti cinesi a spingersi verso Occidente. Nel X secolo sec., numerosi viaggiatori visitano più volte le province dell'India: nel XIII sec. hanno inizio le missioni religiose. La prima è quella di Giovanni di Pian del Carpine che giunse fino a Ca-racorum (1247); seguirono Guglielmo di Rubruk nel 1253, ed i veneziani Niccolo, Matteo e Marco Polo che giunsero fino all'Estremo Oriente e nei Mari del Sud, fino a Trebisonda. Dopo questi viaggi fiorirono le prime missioni in India, a Sumatra, in Cina, in Persia ed a Giava; e con le missioni, fiorì il commercio. Dopo i mercanti veneziani e genovesi, toccò agli Spagnoli, ai Tedeschi ed ai Francesi di avviare relazioni con il continente asiatico. Ma perché l'Asia fosse completamente nota agli occidentali, bisognò arrivare al XIX sec., quando i Russi e gli Inglesi esplorarono le regioni centrali.

CENNI STORICI. - L'Asia anteriore fu anticamente dominata dai Sumeri (III millennio a.C.) che unificarono le civiltà della Mesopotamia: ai Sumeri successe il primo Impero Babilonese (II millennio a.C.), presto sopraffatto dalla monarchia ittita che, con alterna fortuna, si resse fino al VII sec a.C. È questa l'epoca in cui si sviluppa la civiltà fenicia, decade l'Impero Assiro e sorge quello Persiano che sostituisce la propria egemònia a quello dei Medi. L'espansionismo persiano verso Occidente trova un baluardo insormontabile nella Grecia del V sec. a.C. Il dominio romano, che alla morte di Cesare (44 a.C.) si estendeva fino alla Siria, si accrebbe delle successive conquiste della Palestina, del Ponto, dell'Assiria e della Mesopotamia. Decaduto l'Impero Romano toccò a Bisanzio fronteggiane ie invasioni dei popoli asiatici (VI sec. d.C.). A partire dal secolo successivo sorgeva e si sviluppava l'Islamismo, che nel XV e XVI sec. doveva sostituirsi all'Impero Turco nell'espansionismo verso Oriente. Per quanto riguarda il resto del continente, la colonizzazione europea ebbe inizio con i Portoghesi nel XV sec. (Goa, Macao, Timor) e fu proseguita da Olandesi, Francesi ed Inglesi fino alla metà del XVIII sec. In Giappone, il movimento rivoluzionario dei Samurai (1866-68) conduceva ad un regime di dispotismo illuminato cui fece seguito un rapido processo di occidentalizzazione del paese; in Cina l'Impero millenario crollava nel 1912.



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