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Investimenti -> America centrale settentrionale e meridionale

AMERICA - Vasto continente (superiore 41.982.077 kmq.; 402.163.0000 abitanti), compreso fra il Mediterraneo artico e l'estremo Sud del globo. È detto il Nuovo Mondo o Continente, Nuovo perché la sua scoperta risale ad un'epoca relativamente recente. Deve il suo nome al fiorentino Amerigo Vespucci che illustrò il Nuovo Mondo dopo due viaggi attorno alle coste meridionali (1499 e 1501), in seguito alla scoperta del continente ad opera di Cristoforo Colombo (12 ottobre 1492). L'America consta di due masse terrestri aventi forma quasi triangolare, estese nei due emisferi in senso longitudinale (America settentrionale o del Nord, ed America del Sud o meridione), riunite fra loro da una lunga striscia di terra che costituisce l'America centrale. L'insieme continentale è completato a Nord dall'arcipelago artico americano, a Sud dall'Arcipelago della Terra del Fuoco o Magellania e, al centro, dal gruppo delle Andile o Arcipelago delle Indie Occid. Gli estremi limiti sono rappresentati dalla punta della penisola di Boothia Felix a Nord; da Capo Froward sullo stretto di Magellano a S., dal Capo Charles, nel Labrador ad Est, e dal Capo Principe di Galles nella Alaska ad O. Il continente è bagnato dall'Oceano Artico a Nord, dal Pacifico ad Ovest, dall'Oceano Australe a Sud, dall'Atlantico ad Est. La trattazione dell'argomento è qui di seguito svolta in tre voci principali: America settentrionale (o America del Nord); America centrale; America meridionale (o America del Sud).

AMERICA SETTENTRIONALE

CONFIGURAZIONE GEOGRAFICA.
Oltre alla parte continentale, l'America del Nord comprende le isole di S. Lorenzo, le Bermude, le Aleutine e la Groenlandia (l'isola più grande del globo, 2.175.600 kmq.). La superficie complessiva della massa settentr. è di 23.212.000 kmq. La superficie complessiva della massa settentrionale è di 23.212.000 kmq. Il sistema montuoso orientale parte dal Capo Principe di Galles, prosegue con i monti dell'Alaska e con la catena delle montagne rocciose nel Canada e negli Stati Uniti formando pianori detti Parks alti in media 2500 metri; si sviluppa infine attraverso l'altipiano del Messico fino alla Sierra del Guatemala (Sierra Madre orient.). Ad occidente si trovano la catena dei monti della costa canadese, la Sierra Nevada, la Sierra Madre occid. ed il sistema dei monti Appalachiani; adiacente a quest'ultimo è il così detto scudo canadese, territorio attorno alla baia di Hudson ricco di grandi laghi (Michigan, Eric, Ontario, ecc.). Il sistema montuoso, nel suo complesso, è di natura rocciosa, cristallina; ricco di minerali, basalti, rocce vulcaniche e calcari antichi. Le vette più elevate sono quelle dei monti Mac Kinley (6187 m.) e Popocatepetl (5386 m.), rispettivamente nell'Alaska e nel Messico. L'idrografia è caratterizzata da alcuni corsi d'acqua aventi forte potere erosivo (Yukon, 3700 km.; Colorado, 2900 km.) i quali affondano fra pareti verticali denominate canones. Il fiume Mississippi, prolungandosi nel Missouri, diventa il più lungo fiume della terra (6730 km.). Il clima delle pianure centrali è continentale, con forti escursioni dovute all'assenza di barriere montane che contrastano l'afflusso dei venti caldi e freddi, il regime delle piogge è considerevolmente influenzato da tale configurazione geografica. Le regioni più settentrionale, risentono della prossimità delle regioni polari.

FLORA E FAUNA: La flora artica è caratterizzata dal fenomeno del nanismo degli arbusti, mentre la flora forestale americana, compresa fra la regione artica e le zone occidetali.basse del Mississippi, comprende alberi colossali. La flora californiana offre piante sempre verdi con le caratteristiche e gigantesche sequoie. La fauna comprende animali polari (bue muschiato, orso bianco, foca); l'ermellino, il castoro, la martora, lo scoiattolo, il bisonte, ecc. Assai variamente rappresentate sono le classi degli uccelli, dei rettili e degli insetti.

POPOLAZIONE. L'attuale razza americana, risultante dalla fusione di elementi etnici diversi di origine europea, annovera non più di 350.000 indigeni (Amerindi) che vivono negli Stati Uniti e nel Canada. Il grosso della popolazione è però costituito dalla razza bianca e negra, mentre sono in continuo accrescimento le razze miste dei mulatti e dei meticci. Americani nel vero senso della parola sono quelli nati negli Stati Uniti e che parlano l'inglese, mentre gli altri si chiamano secondo il nome del loro paese: messicani, ecc. In passato i negri furono introdotti nel paese come schiavi, ma dopo lotte sostenute soprattutto negli Stati Uniti del Nord con la guerra di secessione, la schiavitù scompariva ovunque e i negri sono oggi trattati come cittadini avendo, almeno in linea di principio, gli stessi diritti dei bianchi. Gli Stati Uniti d'America rappresentano oggi 50 Stati confederati, il distretto di Washington e tre territori, oltre ai possedimenti extraterritoriali.

STATI E POSSEDIMENTI. Groenlandia (Danimarca), Canada (Commonwealth britannico), Terranova (Gran Bretagna), Stati Uniti, Messico (di cui la parte istmica appartiene geograficamente all'America centrale).

STORIA La colonizzazione dell'America anglosassone si riconnette al predominio marinaro della Spagna e del Portogallo nel XVI sec. Le nazioni iberiche dovettero però cedere ben presto il passo ai colonizzatoli inglesi e francesi i quali si impadronirono rispettivamente della Virginia e del Canada. La costituzione di due grandi compagnie mercantili, quelle di Plymouth e di Londra (1606), diede grande impulso alla penetrazione coloniale anglosassone. Le tredici colonie inglesi della costa atlantica finirono col sopraffare quelle francesi volte alla costa orientale: la pace di Parigi del 1763 sanzionò definitivamente la preminenza dell'elemento colonizzatore inglese. Verso la fine del XVIII sec. si andò sempre più accentuando la tendenza all'autonomia che potè essere realizzata in seguito alla guerra per l'indipendenza combattuta fra il 1773 e il 1783 (guerra d'indipendenza). Sorsero così gli Stati Uniti comprendenti agli inizi le tredici colonie originarie; dalla dichiarazione di Monroe del 1823 seguì un lungo periodo di isolamento politico ed economico. Il processo di espansione all'interno culminò con la creazione della federazione anglosassone del Canada (1867). Superata la fase critica della guerra di secessione (1861-1865) gli Stati Uniti assursero al rango di potenza mondiale, rafforzando tale posizione di egemonia durante il XX sec. La partecipazione alla I e alla II Guerra Mondiale fece superare il tradizionale isolazionismo.

AMERICA CENTRALE.

CONFIGURAZIONE GEOGRAFICA
. Oltre alla regione istmica, comprende le isole Antille (Grandi e Piccole A.). La terra-ferma si estende in lunghezza per 2000 km. ed ha una superf. di 754.000 kmq. Il territorio è prevalentemente montuoso e ricco di vulcani. Di grande importanza politica e per i traffici è il canale di Panama, che pone in comunicazione le acque dell'Atlantico e del Pacifico. Le condizioni climatiche variano a seconda della Altezza del territorio sul mare (tierra caliente, tierra cemplada e tierra fria).

FLORA E FAUNA. La flora messicana, che comprende tutta l'america centrale, è varia di aspetto ed è caratterizzata dalla presenza di cactee, mentre la flora andiliana è caratterizzata dalla passiflora, dalla vainiglia, dalla persea gratissima, ecc. La flora equatoriale rassomiglia a quella antilliana e vi sono presenti in modo lussureggiante le palme, i legni preziosi e medicinali e gli aromi. A differenza della ricchissima flora, la fauna è piuttosto povera, soprattutto per quanto riguarda i mammiferi: comprende pappagalli, puma, colibri, giaguari, ecc.

STATI E POSSEDIMENTI. Sono Stati indipendenti dell'America centrale le Repubbliche del Guatemala, di S. Salvador, dell'Honduras, del Nicaragua, della Costarica, del Panama, di Cuba, di Haiti, della Giamaica e la Repubblica Dominicana. Possedimenti degli Stati Uniti: Portorico, la zona del Canale di Panama, le isole Vergini. Possedimenti inglesi: Honduras britannico, isole Bermude, isole Bahama, Antille britanniche. Possedimenti francesi: St. Pierre e Miquelon, Piccole Antille (Guadalupa e Marti-nica). Possedimenti olandesi: Piccole Antille. Possedimento danese: Groenlandia. STORIA, v. AMERICA meridionale (Storia).


AMERICA MERIDIONALE (o America del Sud).

CONFIGURAZIONE GEOGRAFICA. Oltre al territorio continentale, l'America del Sud comprende le isole Falkland e le isole Galàpagos; la superf. totale è di 17.759.179 kmq. Lo spartiacque prende l'unico nome di Cordigliera delle Ande. Queste dividono il continente merid. in due versanti disuguali fra loro: l'occid. ristrettissimo e ripido, l'orient. estesissimo con immense pianure. La più alta cima di questa catena tocca i 6959 m. (Monte Aconcagua). I due versanti comprendono grandiosi bacini fluviali quali quello del Rio delle Amazzoni (5.500 km.) il più vasto del mondo; dell'Orinoco e del Rio Maddalena, del San Francisco, del Rio della Piata, del Paraguay, del Paranà, dell'Uruguay, del Rio Colorado e del Rio Negro in Patagonia. Le pianure dell'America del Sud, sterminate e continue, hanno in comune la caratteristica di essere uguali di livello. Le pampas sono delle fertili praterìe che danno nutrimento a milioni di capi di grosso bestiame; le selvas sono pianure nel territorio del Brasile, estese dieci volte l'Italia e coperte di impenetrabili foreste vergini, con alberi fitti e giganteschi. La pianura di Patagonia è coperta di steppe sterili e incolte. Il clima è grandemente variabile: va dal temperato a quello equatoriale e tropicale. Ciò è dovuto alla grande estensione della massa continentale nel senso della latitudine.

FLORA E FAUNA. La flora risente della situazione climatica, pertanto si hanno savane e foreste tropicali, steppe e deserti. La fauna presenta alcune varietà esclusive quali il guanaco, l'alpaca, la vigogna ed il lama; annovera inoltre marsupiali, roditori e scimmie. Numerosi i rettili (anaconda, boa, ecc.) e gli uccelli (tucani, pappagalli, ecc.).

POPOLAZIONE. È costituita da Bianchi (42%), meticci (35%), Negri e mulatti (12%), Amerindi (11%). La razza indigena è scarsamente rappresentata. Sopravvivono alcune tribù nella terra del Fuoco, nella Patagonia, ecc.

STATI E POSSEDIMENTI. Stati indipendenti dell'america meridionale sono: le repubbliche del Brasile, dell'Argentina, del Cile, della Columbia, del Perù, del Venezuela, della Bolivia, dell'Ecuador, dell'Uruguay, del Paraguay e di Trinidad e Tobago. Possedimenti britannici: la Guaiana br. e le is. Falland. Possedimenti Olandesi: Andile e Guiana (o Surinam). Possedimento francese: la Guiana.

STORIA. L'America latina subì per prima la colonizzazione europea: agli inizi del XVI sec. Portoghesi e Spagnoli conquistarono successivamente il Messico, il Guatemala, S. Salvador ed il Perù. Fra le due grandi potenze venute a conflitto si era già interposta la mediazione del papa Alessandro VI (trattato di Tordesillas del 1493). L'opera degli Europei fu inizialmente rivolta all'appropriazione delle ricchezze locali: iniziative personali dei conquistatores portarono ad atti di vera predoneria. Il successivo intervento del governo metropolitano organizzò le colonie in vicereami. Un Consiglio delle Indie con sede in Madrid, fondato nel 1524, decideva in ultima istanza sulle controversie concernenti il territorio coloniale. Il regime monopolistico nel campo economico e lo sfruttamento della popolazione indigena furono sistemi caratteristici della dominazione spagnola. La tendenza alla autonomia ebbe uno sviluppo assai lento: le prime concrete riforme istituzionali, successive al declino della potenza spagnola e portoghese, si ebbero soltanto sul finire del XVIII sec. Le repubbliche indipendenti ex spagnole del XIX sec. consolidarono invece rapidamente la propria autonomia. I ripetuti tentativi di fondare una federazione di Stati fallirono infrangendo quello che era stato il sogno di Simone Bolivar. Gli Stati Uniti operarono, fino dalla prima metà del XIX sec. e fino alla I Guerra Mondiale un'attiva penetrazione in senso economico e politico nei paesi dell'America latina, contrastata però efficacemente nella I metà del XX sec. dalla sempre maggiore autonomia politica ed economica degli Stati dell'America del Sud.



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