AUSTRIA (ted. Oesterreich, « regno orientale »). - Repubblica federale dell'Europa centrale (83.849 kmq.; 6.933.905 ab), nella parte Nord Est del sistema alpino. L'intera regione è prevalentemente montuosa, per essere in gran parte costituita dall'arco alpino orientale che si apre fra il Danubio e la pianura ungherese. La cima più elevata dei monti austriaci è quella del Gross-Glockner (3798 metri), negli Alti Tauri: le principali catene sono attraversate da valli longitudinali (importanti Inn, Salzach, Enns, Leitha, Drava). Il grande complesso montuoso è attraversato da grandi fiumi, fra i quali il Danubio per 350 km. La capitale è Vienna (1.616.125 ab.). Città principali: Linz (184.685), Salisburgo (102.927), Innsbruck (95.055).
Il clima ha caratteri continentali, poco accentuati a motivo della considerevole altitudine del territorio. In tutta la regione è molto sviluppato l'allevamento del bestiame; notevole è pertanto l'estensione dei prati e dei pascoli. La coltura principale è quella dei cereali (segala, grano, orzo e mais). Il sottosuolo fornisce soprattutto minerale di ferro, ma anche salgemma, piombo, zinco e petrolio: assai progredite sono le industrie siderurgiche e metallurgiche. La rete ferroviaria ha uno sviluppo di circa 6.050 km.
Storia. In origine, l'Austria era incorporata nella provincia romana del Noricum, ma dopo la caduta dell'impero romano se ne impadronì Carlo Magno; successivamente, fu possesso di Federico II re di Boemia e di Rodolfo di Asburgo che la lasciò al figlio Alberto. La regione, sotto il dominio degli arciduchi d'Asburgo si accrebbe di altri territori: Stiria, Carniola, Alsazia, Svevia e Svizzera (quest'ultima divenuta indipendente nel 1307). In seguito al matrimonio di Massimiliano di Asburgo con Maria di Borgogna l'Austria si annette i Paesi Bassi, che più tardi passarono al ramo spagnuolo della casa d'Asburgo. Con le guerre di indipendenza del 1859 l'Austria perdette anche il suo predominio sull'Italia. Motivi politici costrinsero l'austria dopo la guerra del 1866, a creare due stati distinti, uniti dal vincolo dinastico, e da tre dicasteri le cui spese erano comuni: l'Impero d'austria assunse la nuova denominazione di Monarchia Austro-Ungarica (1867). Questo stato era il secondo per superficie in Europa (676.616 kmq.) e il terzo per popolazione (51.465.000 abitanti); la capitale era Vienna.
Il Regno d'Ungheria comprendeva anche la Croazia e la Slavonia: era comune alle due parti l'amministrazione delle ex prov. turche della Bosnia ed Erzegovina. Con la I Guerra Mondiale, la morte di Francesco Giuseppe (1916), e la sconfitta degli eserciti austro-ungarici a Vittorio Veneto potè dirsi compiuto lo sfacelo politico della monarchia austro-ungarica. La Cecoslovacchia si proclamava indipendente il 28 ottobre 1918; il 29 facevano altrettanto la Serbia, la Slovenia e la Croazia; il 7 novembre la Polonia; l'Austria si proclamò repubblica il 12 novembre 1918, ed altrettanto fece l'Ungheria. Così cominciò la vita della repubblica austriaca, travagliata da contrasti tra Vienna, socialista, e le province. Con L'Anschluss (1938), l'Austria cadde sotto il completo dominio del Reich germanico. Occupata alla fine della II Guerra Mondiale, l'austria venne ricostituita in repubblica nel 1945 ma riacquistò la sua sovranità solo col trattato di pace del 15 luglio 1955.
AUSTRIA Inferiore (o Bassa Austria). - Paese confederato della repubblica d'Austria (19.170 kmq.; 1.400.471 abitanti), nella parte orientale del paese. Industrie tessili e cartarie e considerevole sviluppo agricolo. Capoluogo Vienna (1.616.125 abitanti) che forma amministrazione autonoma.
AUSTRIA Superiore (o Alta Austria). - Paese confederato della repubblica d'Austria (11.978 kmq.; 1.108.720 abitanti), nella parte nord ovest Capol. Linz (184.685 abitanti). È compreso tra la Baviera, la Boemia, la Stiria e l'Austria inferiore.