| Si considera natura l’insieme degli elementi naturali (suolo, corsi d’acqua, materie prime, energie) che concorrono alla produzione. La natura è elemento originario, perché non deriva dall’opera dell’uomo, anzi è preesistente ad esso.
Ha la caratteristica della irriproducibilità e cioè l’uomo può modificare i fattori naturali, sfruttarli, ma non aumentarli a suo arbitrio.
Potranno essere corrette certe condizioni climatiche, essere compiute nuove interessanti scoperte, essere utilizzate piú compiutamente le energie, migliorate le tecniche produttive, ma queste possibilità non sussistono all’infinito.
Anzi, certe materie prime possono esaurirsi, la terra rivelare col tempo minore fertilità, ecc. Queste constatazioni hanno indotto gli studiosi ad enunciare la legge della produttività decrescente (di cui ci si occuperà al Cap. XI, 3) ed hanno stimolato il Malthus ad elaborare la sua teoria della popolazione (1798) .
Secondo tale teoria, mentre la popolazione tenderebbe ad aumentare ogni 25 anni in progressione geometrica, le risorse naturali aumenterebbero, nello stesso periodo, in progressione aritmetica. Prevedendo che si sarebbe giunti ad un’epoca in cui la popolazione non avrebbe piú avuto sufficienti mezzi di |