| dell’esistenza, nell’uomo, invece, essere ragionevole e dotato di spirito, i bisogni sono molto piu’ numerosi e complessi, in relazione al numero ed alla varietà dei suoi interessi.
L’esistenza di questi bisogni rappresenta un potente stimolo che spinge l’uomo ad agire onde procurarsi i mezzi idonei a soddisfarli.
Talvolta può accadere che questi mezzi si trovino a libera disposizione del soggetto, sicchè il procurarseli per lui non comporta nessun sacrificio; come avviene per l’aria che respira o per l’acqua di una sorgente che beve per dissetarsi; in tal caso, la sua attività non ha carattere economico.
Ma, nella maggior parte dei casi, i mezzi sono limitati ed implicabili ad usi alterni (cioè, se si usano per conseguire uno scopo, non si possono piu’ utilizzare per conseguirne un altro) e pertanto il loro procacciamento comporta per l’uomo un certo sacrificio ( di energie, di danaro, di altri beni) nonché la necessità di scegliere, tra i vari mezzi, il meno costoso a paritè di idoneità , oppure il piu’ idoneo a parità di costo.
Orbene, in questi ultimi casi, e cioè tutte le volte che l’uomo agisce per procurarsi mezzi limitati e scegliere fra di essi i piu’ idonei per soddisfare un bisogno, o piu’ generalmente, per raggiungere un fine prestabilito, egli opera nel campo economico e con criterio economico e le azioni da lui compiute a tale scopo prendono il nome di fatti o fenomeni economici.
Il complesso di tali fatti (che poi, in pratica, si concretizzano in atti di produzione, di consumo, di scambio, di risparmio, da parte del soggetto) costituisce l’attività economica, che possiamo pertanto definire come l’attività pratica svolta dall’uomo per procurarsi mezzi limitati, scegliendo fra di essi quelli ritenuti piu’ idonei al soddisfacimento dei propri bisogni. |