Le valute nel mercato del Forex: tutto ciò che c’è da sapere

Pubblicato da: MatteoT - il: 30-11-2012 23:30 Aggiornato il: 30-11-2012 23:10

Dopo aver introdotto la storia delle valute e, per certi versi, ciò che ha spinto all’introduzione del mercato valutario, è bene iniziare a parlare di valute introducendo alcune loro caratteristiche e specificando i cross valutari più frequenti e più utili nel Forex.

Le valute, come facilmente intuibile parlando di mercato valutario, rappresentano gli elementi di base, ossia gli strumenti con i quali bisognerà operare per poter ottenere un profitto. Innanzitutto, quindi, andiamo a definire cosa si intende per cross di valute.

Con questo termine si fa riferimento ad una caratteristica del mercato con cui è bene prendere, da subito confidenza: quando si opera nel Forex, sostanzialmente, si acquista contemporaneamente una valuta contro l’altra.

Di seguito riportiamo l’elenco dei principali cross valutari su cui si potrà operare nel mercato del Forex:
– Euro contro dollaro statunitense (EUR/USD)
– Sterlina contro dollaro statunitense (GBP/USD)
– Dollaro statunitense contro lo yen (USD/JPY)
– Dollaro neozelandese contro il dollaro statunitense (NZD/USD)
– Dollaro australiano contro il dollaro statunitense (AUD/USD)
– Dollaro statunitense contro il dollaro canadese (USD/CAD)
– Euro contro la sterlina inglese (EUR/GBP)
– Euro contro il franco svizzero (EUR/CHF)
– Euro contro il dollaro australiano (EUR/AUD)
– Euro contro lo yen giapponese (EUR/JPY)

Nella pratica, almeno per chi si affaccia per le prime volte sul mercato del Forex, consideriamo di prendere in considerazione euro/dollaro, euro/sterlina, euro/yen, sterlina/dollaro, dollaro/yen, dollaro/dollaro australiano.

A questo punto potrebbe essere utile andare a proporre un esempio pratico di cosa rappresenta il cross di valute. Prendiamo come riferimento l’euro/dollaro americano ed un rapporto di cambio di 1,3000. Questo significa che abbiamo la possibilità di vendere 1 euro ad 1,30 dollaro o, in alternativa, di comprare 1 euro spendendo 1,30 dollari.

Nella pratica, però, non sarà questo il prezzo con cui si andrà ad operare. In particolare ci riferiamo al fatto che in caso di operazione di acquisto, il prezzo con cui sarà aperta la posizione sarà maggiore del rapporto di cambio, mentre in caso di operazione aperta in vendita, il prezzo con cui l’operazione sarà aperta sarà minore rispetto a quello reale.

Il motivo di questo? Le commissioni del broker al quale ci rivolgiamo per l’intermediazione. E’ una sorta di spread che viene applicato sul prezzo e che rappresenta, di fatto, l’unico guadagno dei broker.

Quello degli spread è, senza dubbio, uno degli aspetti principali da tenere in considerazione nella scelta del broker al quale affidarsi; e lo è ancora di più per chi, già esperto, si vuole lanciare nell’attività di scalping dove, per definizione, l’obiettivo è sfruttare minime oscillazioni che, a volte, durano addirittura pochi minuti.

Si capisce bene come, dato l’elevato numero di operazioni aperte quotidianamente e data la breve escursione obiettivo, gli spread siano un fattore che può determinare la profittabilità della strategia.

Prova il trading online con un conto demo gratuito

Piattaforma di TradingVotoRecensioneSito Web
Markets
Markets OpinioniConto demo
24Option
24Option OpinioniConto demo
Fxpro.it
Fxpro.it OpinioniConto demo
IQ Option
IQ Option OpinioniConto demo
eToro
eToro OpinioniConto demo

Informazioni sull'autore

MatteoT

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

E-investimenti.com

E-investimenti.com