Piazza Affari chiude poco mossa: ottima settimana per l’euro

Pubblicato da: MatteoT - il: 11-01-2013 18:56

La settimana borsistica si è chiusa, pochi minuti fa, con una Piazza Affari deicsamente poco mossa. Le contrattazione del Ftse-Mib sono terminate a 17.502 punti con un + 0,29% rispetto alla seduta di ieri. Sul fronte obbligazionario molto positiva l’asta dei Btp, che ha visto il rendimento scendere all’1,85%, ai minimi di marzo 2010.

Anche lo spread ha messo a segno ottime performance, scendendo saldamente al di sotto dei 260 punti base rispetto al rendimento del Bund tedesco decennale. L’euro, addirittura, ha varcato con decisione 1,33 e si è diretto verso l’1,34 dollari, superando i massimi dello scorso aprile.

Le altre piazze finanziarie non hanno brillato più di Milano. Parigi, addirittura, ha chiuso il venerdì in rosso. Il problema è legato alla Cina ed alle sue difficoltà ad adottare nuovi stimoli monetari per una politica espansiva visto le preoccupazioni inflazionistiche che potrebbero, qualora non dovessero essere frenate, far perdere tutto il vantaggio fin qui ottenuto dal Dragone. L’indice Stoxx Europe 600 chiude la settimana in ribasso moderato, con una perdita appena sotto lo -0,5%.

Il rapporto sull’inflazione cinese è l’elemento che sta pesando sull’azionario, visto che alcuni investitori sono preoccupati che il paese possa limitare le misure di ulteriori possibili stimoli – commenta in una intervista a Bloomberg Mark Andersen, co-responsabile dell’asset allocation presso Ubs, a Zurigo – Tuttavia riteniamo che il momentum sosterrà i mercati“. Negativa oggi la performance dell’indice Shanghai Composite, -2,1%- che ha pagato proprio il dato sull’indice dei prezzi al consumo, salito +2,5% a dicembre su base annua.

Bisogna poi segnalare che nella giornata di ieri l’azionario europeo ha testato i massimi degli ultimi 22 mesi. Intanto, si può dire che il 2013 è partito bene per il mercato dei bond italiani: ieri l’asta dei Bot a 12 mesi, che ha visto il rendimento calare al di sotto dell’1%, anch’esso al minimo dal 2010.

Attenzione alle dichiarazioni del commissario agli Affari economici Olli Rehn, che ha sottolineato come l’economia dell’Eurozona sia ancora debole, aggiungendo che la ripresa avverrà “solo nel 2014”. Le sue dichiarazioni sono decisamente più pessimistiche rispetto a quelle proferite da Mario Draghi, che aveva parlato ieri di ripresa verso la fine del 2013, pur manifestando una certa cautela.

Rehn ha parlato anche dell’Italia, affermando che il paese ha recuperato la fiducia dei mercati dal novembre del 2011 e avvertendo allo stesso tempo i politici sulla necessità di essere prudenti nel rivedere l’Imu.

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