Gli investimenti migliori del 2013: ecco tutte le opportunità da non perdere

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-01-2013 18:11

Oggi esuliamo dai classici articoli di approfondimento e guide per parlare di un tema molto caldo che, sicuramente, sta a cuore di tutti coloro che operano sui mercati finanziari. Quali saranno gli investimenti migliori per questo 2013? Secondo gli esperti di Goldman Sachs, le aree dove si concentrerà il maggiore trend di crescita saranno gli Usa e l’Asia.

L’Eurozona, invece, dovrà attendere fino al 2015; solamente da allora si potrà iniziare a riporre qualche speranza in più per l’Euro, che ora si trova a combattere tra differenze sociali ed economico-finanziarie. Questo non vuol dire, però, che i listini del Vecchio Continente non siano in grado di offrire delle buone opportunità di investimento. Anzi, il ritorno previsto è del 7%: decisamente meglio dei titoli di Stato.

Nel 2013 a parere degli specialisti dell’investment bank americana le azioni europee metteranno a segno una performance migliore di altre asset class, come i titoli di stato e le materie prime. In particolare si riveleranno molto più redditizie dei bond. Il ritorno reale atteso dai titoli azionari è infatti del 7,6% annuo, nonostante uno scenario economico di stagnazione in Eurolandia (Pil in calo dello 0,2%)

Lo Stoxx Europe 600, l’indice di riferimento del mercato azionario europeo, toccherà secondo gli specialisti la quota 310 entro la fine del 2013, garantendo un ritorno complessivo del 14%. L’Eurostoxx 50, invece, vede il suo target fissato a quota 3.000 punti (+ 18%), mentre il Ftse 100 salirà del 9%.

Tra le società italiane indicate da Goldman, invece, troviamo solamente Eni. E questo nonostante la stess agenzia di rating abbia annoverato l’Italia come autentica sorpresa per l’anno da poco iniziato. Una serie di fattori ignorati che già dalla prima metà dell’anno potrebbero portare ottimismo a Piazza Affari e simpatie nei confronti degli investitori stranieri, ma che evidentemente non sono sufficienti per innescare un effetto domino.

A pregiarsi dei maggiori vantaggi, a prescindere dalla politica dei dividendi, restano ancora quelle società che hanno concentrato il loro mercato all’estero soprattutto sui maggiori emergenti come Brasile, Russia, India e Cina (Luxottica e Fiat).

Le società europee che realizzano una quota elevata della vendite sui mercati esteri hanno maggiori potenzialità di crescita rispetto a quelle focalizzate sul mercato interno. Nel basket sono compresi titoli come Rio Tinto, Nestlè, Unilever, Volvo e STMicroelectronics. Fra i titoli italiani ci sono Luxotticae Fiat.

Passando invece ai settori in grado di offrire maggiori opportunità troviamo quelli assicurativi, grazie al miglioramento sul fronte spread e tassi di interesse, ma anche il lusso grazie all’aumento ed al miglioramento dello stile di vita dei Paesi emergenti (vedasi soprattutto Cina). Da evitare i settori particolarmente cari di stampo difensivo e ciclici.

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