Vendi a maggio? Goldman Sachs non è d’accordo

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-04-2013 11:00 Aggiornato il: 26-04-2013 15:22

“Sell in May and go away” significa, in pratica: vendi a maggio, mantieniti con liquidi a disposizione e torna verso Halloween, quando, il mercato ricomincia ad essere appetibile. Questo perchè è sentimento comune tra gli operatori il fato che la stagione “morta” dell’azionario vada da maggio fino a novembre ossia quando c’è quella prima fiacca primaverile che porta poi alla stasi estiva.

Economia 3

Ma sembra che Goldman Sachs non abbia intenzione di seguire questa linea di pensiero. Infatti, la banca d’investimento ha aggiornato le sue previsioni sull’azionario, un con un overweight per i prossimi tre mesi, e conta di farlo restare in “attivo” per i prossimi 12. In altre parole: non vendere a maggio perchè l’anomalia del mercato, ultimamente, ha portato a lasciare da parte tutte le solite regole finora osservate (ma non sempre realizzate).

I vantaggi dovrebbero essere sostenuti da un aumento della ripresa globale, un aumento generale degli utili e un ritorno al rischio per gli asset internazionali spiegano gli strateghi di Goldman. “A nostro avviso, i rischi negli Stati Uniti e in Europa sono ora inferiori e il tempo che i mercati hanno anche perchè si stanno accorciando i tempi che li separano da un andamento per lo meno normale, cosa che, in caso di crisi così profonda risulterebbe sicuramente un fattore positivo”.

Goldman ha detto che si aspetta un miglioramento del trend di crescita globale dal 3% nel 2012, al 3,2% nel 2013 con un’accelerata al 4,1% nel 2014. Solo una leggera attenzione per la crescita degli Stati Uniti che attraverserà, si legge nella nota, una fase di debolezza nel secondo e terzo trimestre di quest’anno per poi risalire nel quarto. Europa e Cina vedranno “miglioramenti di crescita sequenziale” ossia a fasi alternate.

A dare man forte sull’azionario sono stati prima di tutto la politica di cambiamento della Banca del Giappone, che già fa pensare a una nuova età dell’oro per la borsa di Tokyo, quindi la ripresa del rame (ma non per il petroli) e una serie di incertezze troppo prolungate, sui titoli di stato.

E visto che maggio si avvicina e il rally, almeno a Wall Street non ha la minima intenzione di voltare le spalle agli operatori, secondo Goldman sarebbe un peccato, stavolta stare a sentire un antico proverbio e perciò meglio approfittare di small cap, trasporti e edilizia in ripresa.

Fonte: trend-online.com

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