Come fare trading con lo short selling

Pubblicato da: Trader - il: 02-12-2015 14:12 Aggiornato il: 03-05-2016 12:48

L’opportunità di guadagnare non dal rialzo del titolo ma dalla sua discesa è quello che tecnicamente viene definito short selling. È prevalentemente un’attività speculativa nelle corde di chi ha già esperienza con il trading online. Quindi prima di destreggiare la tecnica dello short selling è necessaria un’abilità nel governare e gestire denaro o investimenti.

Guadagnare dalla diminuzione del prezzo delle azioni è indicata come vendita allo scoperto, ed è un tentativo di trarre profitti dai ribassi, e si presenta come il contrario di ciò che normalmente appare come un’operazione sensata quale è “comprare basso e vendere alto”.

Con la vendita allo scoperto si agisce all’inverso, ovvero si vende alto per comprare basso in seguito. E’ dunque un ‘operazione speculativa con un arco temporale brevissimo ed è attività concretizzata solo da traders con appurata esperienza.

Specialmente i trader alle prime armi possono non aver mai sentito parlare di short selling o vendita allo scoperto. Come avete appena letto risulta essere un concetto facile da spiegare: funziona praticamente all’opposto del normale concetto di trading.

I trader che fanno short selling possono guadagnare solamente in caso che l’asset da loro scelto subisca un ribasso nei prezzi, e non un rialzo.

Operano in pratica contro corrente e spesso, come può capitare, anche contro il mercato. Prendere decisioni di short selling non è un gioco da ragazzi: ci vuole molta dedizione e tempo per cercare il titolo giusto da “shortare”, che di solito è un titolo sopravvalutato dal mercato e che è quindi più probabile ad una caduta. Sono molti i parametri da prendere in considerazione, bisogna svolgere un ottimo lavoro di analisi tecnica ma soprattutto di analisi fondamentale.

Si può dire infatti che la parte più difficile dello short selling o della vendita allo scoperto, è proprio quella di cercare l’asset perfetto, l’asset con cui fare short selling (dal mercato azionario, del Forex, delle materie prime). Inoltre con lo short selling si viene esposti a rischi leggermente differenti rispetto ad una normale transazione (come andremo presto a vedere). Insomma, lo short selling non è un tipo di transazione difficile da comprendere: è solamente un tipo di transazione complicata per l’attenta analisi che deve essere fatta e per i rischi che vengono presi ogni volta che si decide di shortare su un asset.

Passiamo quindi adesso a scoprire come funziona una transazione di short selling e come un trader può metterla in atto. Per poi concludere dedicandoci ai rischi a cui il trader si espone facendo short selling.

Come funziona lo Short Selling o Vendita allo Scoperto

Come vi abbiamo già anticipato, fare short selling non è tanto differente da una normale transazione. Vi sono ovviamente dei dettagli, importanti, che cambiano e che fanno la differenza.

Prendiamo in esempio il mercato azionario. Fare short selling nel mercato azionario, significa comprare dei titoli azionari per i quali si è previsto una futura caduta nei prezzi. Di solito si fanno transazioni nella maniera opposta:

  • si compra ad un prezzo basso;
  • si rivende ad un prezzo alto.

Lo short selling quindi si basa praticamente sul concetto diametralmente opposto del normale trading. Ma non per questo significa che risulta essere materia difficile da capire e comprensibile solo a pochi. Anzi.

Per fare short selling, così come le normali operazioni di trading, avrete bisogno di un broker. Ovvero un intermediario che opera nei mercati azionari. Bisogna però specificare che lo short selling può essere fatto utilizzando due tipi di account differenti:

  • Utilizzando un account senza margine: ovvero utilizzando solamente il proprio capitale. Ciò significa che quando comprerete i titoli azionari per lo short selling, pagherete l’importo interamente di tasca vostra.
  • Utilizzando un account con margine: una scelta quasi forzata soprattutto per i piccolo-medio investitori. In pratica il broker “partecipa” all’acquisto dei titoli, fornendovi una parte del capitale necessaria a comprare i titoli azionari per lo short selling (al contrario di quanto accade con l’altro tipo di account).

Come procede quindi lo short selling da questo punto in avanti? La spiegazione è semplice. Quando procedete con l’ordine short selling, andrete a vendere i titoli azionari che avete scelto… senza però “possederli” davvero. Okay, spieghiamo più precisamente cosa succede: il broker vi “presterà” i titoli azionari che avete richiesto per lo short selling e verranno in automatico venduti. In tal modo la vostra posizione di short selling sarà aperta. Quando i titoli azionari prestati dal broker vengono venduti per conto vostro, voi incassate il guadagno proveniente dalla vendita. Questa è la prima fase dello short selling.

short-selling

Addentriamoci adesso nella seconda fase dello short selling. A questo punto vi ritrovate con il guadagno proveniente dalla vendita dei titoli prestati dal broker. Giusto per fare chiarezza: i titoli azionari che il broker vi presta provengono o dalle riserve del broker stesso, o dagli account di altri trader, o dalle riserve di altri broker.

Proseguendo nella nostra spiegazione: lo short selling si conclude quando comprerete di nuovo la stessa quantità di titoli azionari che il broker vi aveva prestato, per poterli così consegnarglieli indietro. In tal modo il broker si ritrova con la stessa quantità di titoli azionari che aveva all’inizio. Ma per quanto riguarda voi?

Semplice: vi ricordate il capitale guadagnato dalla vendita iniziale dei titoli prestati dal broker? Bene, quando comprate di nuovo i titoli azionari andrete proprio ad utilizzare questa somma. Perciò il vostro guadagno reale è la differenza tra il prezzo di vendita iniziale dei titoli azionari ed il prezzo di acquisto finale della stessa quantità di titoli azionari.

Questa somma che vi rimane è il vostro guadagno attuale. Vi è da specificare che spesso il broker applica delle commissioni per le operazioni di short selling. Non solo, se avete utilizzato un account con margine, il broker applica di solito un interesse su i soldi che vi ha prestato per attuare l’operazione di short selling.

Andiamo a spiegare il tutto con un facile esempio:

  • Decidiamo di fare short selling su il titolo azionario della Apple, perché prevediamo un ribasso nei prossimi 3 mesi del titolo stesso.
  • Il prezzo dei titoli azionari Apple è di $ 100 ad azione nel momento in cui apriamo la nostra posizione di short selling.
  • Il broker ci “presta” 100 titoli azionari della Apple per l’operazione di short selling.

Con questi parametri di investimento, se utilizziamo un account senza margine e quindi investiamo solamente il nostro capitale (senza dover ricorrere a soldi prestati dal broker), andremo a vendere le 100 azioni a $ 100 l’una. Ci ritroviamo quindi con un guadagno “momentaneo” di $ 10.000 nel nostro account.

Passati i 3 mesi della nostra previsione, possono accadere 2 differenti scenari:

  1. La nostra previsione era corretta: vi è un ribasso nei prezzi del titolo azionario della Apple, infatti il titolo scende a $ 90. Significa che per concludere la fase di short selling, dobbiamo ricomprare la stessa quantità di azioni della Apple che avevamo venduto all’inizio. Compriamo quindi 100 azioni a $ 90 l’una. Perciò andiamo a spendere $ 9000 sui $ 10.000 che avevamo nel nostro account. In questo caso il nostro guadagno totale è: $ 10.000 – $ 9000 = $ 1000.
  2. La nostra previsione era sbagliata: non vi è un ribasso nei prezzi, anzi, vi è un rialzo nei prezzi del titolo azionario della Apple. Il titolo infatti sale a $ 110. Dobbiamo però concludere l’operazione di short selling, quindi andiamo a comprare 100 azioni della Apple a $ 110 l’una. In questo caso subiamo una perdita, perché andiamo a spendere $ 11.000. Quando noi avevamo solamente $ 10.000 nel nostro account, derivati dalla vendita dei titoli azionari Apple che il broker ci aveva prestato. Una perdita di $ 1000.

Perché fare Short Selling

Normalmente lo short selling viene fatto in due casi differenti a seconda del tipo di trader che si è:

  • Per speculare: in questo caso l’obiettivo finale dell’operazione è semplicemente guadagnare. Ovvero speculare sull’andamento di un titolo azionario. Spesso la speculazione viene vista in cattiva luce, considerandola al pari dello scommettere. Ma tale visione è ormai sorpassata dalla maggior parte dei trader. Dopotutto, anche comprare normalmente titoli a basso prezzo per poi rivendere ad alto prezzo, lo si può considerare una “scommessa”: chi ci assicura che quei titoli saliranno davvero nel tempo?
  • Per fare hedging: ovvero per coprirsi e mitigare il rischio di un altro investimento. Questa è la strategia messa in atto dalla maggior parte degli investitori e trader nel mercato azionario. Di solito chi fa hedging tramite lo short selling, lo fa proprio per coprire altre posizioni “long” (ovvero le normali posizioni di trading) aperte sullo stesso titolo azionario.

Dobbiamo però adesso andare a parlare di un fattore molto importante relativo allo short selling: i rischi collegati a questo tipo di transazione. Che ripetiamo, non sono uguali ai rischi di una normale transazione.

Rischi dello short selling

Quando si parla di short selling, non si può non parlare del rischio collegato a questo tipo di transazione. Come vi abbiamo già accennato, da alcuni trader e investitori lo short selling viene visto come una forma di scommessa e non investimento. Ma non questo è il vero rischio dello short selling.

I rischi infatti sono altri e ben noti. Concludiamo perciò il nostro articolo elencandoli, così che possiate riflettere se lo short selling sia il vostro tipo di transazione o meno. O comunque. in modo che abbiate tutte le informazioni possibili a vostra disposizione prima di prendere la decisione di operare posizioni di short selling.

short-selling-trend

  • Perdite teoricamente infinite: un rischio che si può comprendere al volo. I vostri guadagni massimi sono fissi al 100% del capitale investito nell’operazione di short selling. Riprendendo l’esempio delle 100 azioni Apple comprate a $ 100 l’una: il vostro guadagno è la differenza tra il prezzo d’acquisto iniziale e il prezzo di vendita finale. Maggiore è il ribasso nei prezzi, maggiore è il vostro guadagno. Ma vi è un limite ipotetico al vostro guadagno: ovvero il caso in cui le azioni della Apple raggiungano il valore di $ 0. Quindi in caso di fallimento della compagnia. In tal caso guadagnerete esattamente i soldi derivati dalla vendita iniziale della fase di short selling (nel nostro esempio $ 10.000). Si tratta però di una possibilità davvero remota: è estremamente raro il caso in cui una compagnia perde così tanto valore in un breve periodo. D’altra parte invece, le vostre perdite possono essere ipoteticamente infinite: il prezzo di un titolo azionario può salire anche a dismisura, senza un limite fisso.
  • Il pericolo della margin call: in caso stiate operando una transazione di short selling tramite un account con margine, quindi il vostro broker vi ha prestato una parte del capitale, la situazione diventa leggermente più complicata. Il broker per coprirsi vi obbliga comunque ad avere una certa somma di capitale nel vostro account, pena il rischio di una “margin call” e la liquidazione della vostra posizione.
  • Fluttuazioni del prezzo: nessuno può assicurarvi al 100% che la vostra previsione sia corretta. Il problema con lo short selling è che quando i prezzi aumentano, aumentano anche le perdite di tutti i trader che hanno aperto posizioni di short selling. Ciò porta, nella situazione di panico, molti di questi trader a “coprirsi” aprendo posizioni long e quindi operando contro le loro posizioni di short selling. Questi trader andranno perciò a comprare i titoli azionari su cui hanno aperte posizioni di short selling, andando solamente a peggiorare la situazione. Perché maggiore è la richiesta di un titolo azionario, maggiore diventa il prezzo a cui viene scambiato. Il problema è che voi siete solamente uno fra i tanti trader e anche se decidiate di non coprirvi, rimanete sempre esposti alle decisioni altrui.
  • Aprire una posizione short troppo presto: ultimo rischio da spiegare. Come vi abbiamo più volte rammentato nel corso dell’articolo, per fare short selling bisogna fare una attenta e dettagliata analisi del mercato. Bisogna scegliere il giusto asset. E bisogna sceglierlo al momento giusto. Magari infatti la vostra analisi può essere esatta, ovvero il titolo azionario di un’azienda può essere destinato ad un ribasso nei prezzi. Ma questo ribasso può richiedere maggior tempo del previsto. E come avete visto, il tempo nello short selling non è sempre dalla vostra parte. Vi ritroverete esposti a margin call da parte del vostro broker (se avete utilizzato un account con margine), così come alle fluttuazioni del prezzo.

Infine per evitare ulteriori rischi non collegabili direttamente allo short selling, vi invitiamo a scegliere solo broker Forex & CFD regolamentati ed autorizzati

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Conclusioni sullo short selling

Se si possiede la giusta abilità sul mercato, conoscere e utilizzare le tattiche di short è molto importante per guadagnare in borsa per 2 motivi:

  1. non sfruttare le fasi di ribasso ma solo quelle in long, porterebbe a restare fermi in tutte quelle fasi di mercato in cui i prezzi scendono, ed a volte questo vuol dire rinunciare a far lavorare il denaro per lunghi periodi.
  2. la rapidità con cui i prezzi delle azioni e degli altri strumenti finanziari scendono molto più rapidamente di quanto salgano. Un asset può impiegare mesi per crescere di un tot, invece può perdere tale tot nel giro di pochi giorni. Questo è un fenomeno strettamente legato all’emotività della borsa, per sfruttare a proprio vantaggio la paura di perdere che porta infatti gli investitori a comportamenti molto più estremi e irrazionali del desiderio di guadagnare.

Si capisce da queste ultime valutazioni di merito che lo short selling sia una parte importante del piano di trading completo e bilanciato ma occorra utilizzarlo in maniera accorta, essendo ben consapevoli di come si sta operando ed adottando le opportune contromisure di limitazione e gestione del rischio. Ma risulta ovvio che lo short selling sia un’ottima strategia di hedging per posizioni rialziste, così come anche per speculare nei mercati ribassisti.

Per magioni informazioni su strategie Forex, vi invitiamo a consultare la nostra pagina, sotto la categoria Forex.

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