Spread nel Forex: cos’è e come si calcola

Pubblicato da: Trader - il: 12-11-2015 10:54 Aggiornato il: 02-09-2016 14:46

Con il termine spread intendiamo la differenza tra domanda e offerta; nel Trading Forex, invece, lo spread indica anche il guadagno dei broker; ancora Lo possiamo definire come la differenza tra Bid e ask, tra la migliore proposta di acquisto (bid) e la migliore proposta di vendita (ask). Inoltre il prezzo di acquisto deve essere inferiore rispetto al valore dell’ask.

Lo spread viene indicato come la differenza tra domanda e offerta; più semplicemente è il compenso del broker che esegue l’ordine e fa da market-maker. Per tanto la dimensione degli spread possono variare da broker a broker ma anche in base alla coppia di valute. Di conseguenza possiamo affermare che una coppia di valute, che abbia un ampio volume di contrattazione avrà uno spread più ridotto rispetto ad una che ha meno liquidità.

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Lo spread quindi è un concetto di grande importanza per chiunque sia interessato a operare nel Forex, ed è necessario comprenderne il significato e la dinamica per chi desidera iniziare ad operare nel mercato del Foreign Exchange.

La dinamica dello spread nel Foreign Exchange

Sappiamo bene che il Forex è un mercato di riferimento in continua espansione e nell’ultimo decennio è diventato una tipologia di investimento sempre più attuata da chi vuole diversificare il proprio portafoglio e massimizzare i guadagni. Il mercato delle valute si è posto come strumento alternativo per gli investitori privati dati i vantaggi che offre la compravendita di valute.

Infatti il Forex si presenta al momento come il mercato finanziario più grande del mondo, in cui si registrano ben oltre 3 trilioni di dollari movimentati ogni giorno. Un altro importante aspetto che ha permesso al mercato delle valute una continua crescita tra le opzioni di investimento è quello dei costi, relativamente a questo si pone come struttura differente dal mercato borsistico, rendendolo uno spazio di investimento decisamente di grande interesse.

Nel Foreign Exchange non esistono commissioni sulle movimentazioni di denaro ed è differente dalla dinamica degli investimenti in borsa in cui gli investitori aprono un conto trading presso un broker, che si occupa responsabilmente delle movimentazioni e richiede un compenso per ogni transazione attuata, che sia acquisto o vendita di un titolo.

Differente la situazione nel Forex dove un intermediario non ricarica il conto dell’investitore con le commissioni ma il suo compenso è dato dallo spread, ovvero dalla differenza tra domanda e offerta sulla coppia valutaria scambiata. Attraverso lo spread il broker aggiunge al prezzo di scambio il compenso per ricoprire i costi di gestione e ottenere un ricavo, ed è un ricarico presente solo nell’atto di acquisto.

Cos’è lo Spread

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Lo spread in riferimento ad una determinata valuta, viene indicato come la differenza fra 2 valori:

  1. prezzo di acquisto, definito bid;
  2. prezzo di vendita, definito ask.

Lo spread è dunque il differenziale tra la migliore proposta di acquisto e la migliore proposta di vendita. Ovviamente il valore della proposta di acquisto è sempre inferiore rispetto al valore della proposta di vendita, questo perché, per acquistare un cambio valutario, è necessario soddisfare le proposte in vendita ad un determinato prezzo.

Lo spread è quindi sostanzialmente la differenza tra buy e sell, o bid e ask, o anche nella traduzione italiana denaro e lettera, ovvero tra il prezzo al quale è possibile acquistare e vendere un determinato cross di valute. Nel mercato del Forex le 2 quotazioni di acquisto e vendita sono sempre fissate dall’intermediario attraverso il quale si opera, che è la piattaforma online qualora l’investitore si affidi agli strumenti online per investire nel Forex.

La differenza tra il prezzo bid ed il prezzo ask prende dunque il nome di spread e si misura in pips, che indicano la variazione minimale fruibile in una coppia di valute.

Un esempio può più rapidamente indicarne il meccanismo: se lo scambio l’EUR/USD quota 1.3202/08, allora lo spread sarà dato è la differenza tra 1.3202 e 1.3208, ovvero 6 pips.

All’interno di questi 6 pips è inclusa una porzione di guadagno del broker, tra i quali si ritiene che siano i più affidabili e i più rinomati quelli che, a parità di condizioni, applicano il più basso livello di spread, che può variare notevolmente ma non supera mai una forbice che parte dai 2 sino ai 10 pips (price interest point).

Il valore dello spread pesa in percentuale rispetto alla dimensione dell’investimento.

Quando si consultano le tabelle di bid/ask pubblicate dai siti dei broker, i valori di riferimento indicati contengono al loro interno lo spread, ovvero il compenso del broker o della società di intermediazione che fa da collettore tra l’investitore e il mercato valutario empirico e che gestisce l’ordine di scambio.

Lo spread è quindi l’unico costo per chi opera nel Forex , ed ogni broker ha un proprio conteggio, dunque l’entità dello spread può variare da broker a broker, ma non è l’unica causa di variabilità del differenziale.

Di seguito riporteremo un esempio di compenso del broker (spread)

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Esempio di Spread: confronto tra due titoli

Lo spread in definitiva lo possiamo intendere come il confronto tra 2 titoli che devono essere della stessa natura e generalmente si tratta di obbligazioni.

Per spiegarci meglio utilizziamo un esempio pratico.

Sappiamo bene che uno degli spread più conosciuti al mondo è il Bund decennale tedesco o l’equivalente titolo di Stato emesso dall’Italia.

La differenza che intercorre tra il rendimento del Btp (Buono del Tesoro Poliennale) decennale italiano e il rendimento del Btp Tedesco rappresenta lo spread. Attenzione a non sottovalutare lo spread poiché ricopre un ruolo fondamentale e molto importante sopratutto per i trader e per le loro scelte.

Importanza dello spread

tutti i trader sanno bene che lo spread deve essere tenuto sempre sotto stretta osservazione poiché è molto importante per aiutarli nel determinare diversi fattori economici come:

  • quantificazione del rischio finanziario; aspetto degno di nota in caso di investimenti;
  • definizione del rating; rappresenta il rapporto tra la capacità e l’affidabilità di un titolo di debito derivante da:
    • una società;
    • un’azienda;
    • un governo;
  • la reale capacità che possiede uno Stato per risanare il proprio debito pubblico. Praticamente minore sarà la capacità dello stato e maggiore sarà lo Spread.

Lo Spred in conclusione serve anche come fattore indicativo di una crisi finanziaria ed economica.

Come può variare lo Spread

Lo spread può variare in base a diversi parametri; il primo di tutti è il tipo di conto che viene sottoscritto; per questo è necessario prestare attenzione durante la contrattazione e l’affidamento. Questi differenziali non sono costi fissi perciò gli spread possono variare in determinate condizioni di mercato.

La dimensione degli spreads può variare, in base al differenziale applicato a discrezione dei broker. La variabilità dello spread è legato anche in base alla coppia di valute scambiate sul mercato; una dinamica logica di questa variabilità indica che una coppia di valute che registra un ampio volume di contrattazione presenta uno spread più ridotto rispetto a quelle coppie che hanno uno scambio decisamente più limitato sul mercato. Questo tipo di variabilità è dunque in funzione della liquidità della coppia di valute trattata, tanto più è liquida tanto più gli spread sono deboli: come nel caso del cross EUR/USD che risulta tra i meno tassati perché trattato da numerosi traders. Al contrario se la trattazione è riferita ad una valuta più rara, lo spread sarà sicuramente più significativo a causa di una liquidità più debole.

Un altro fattore che interviene nella definizione dello spread e nella sua variabilità è in relazione alla volatilità della valuta trattata. Un’elevata volatilità, che registra variazioni del valore di un cross decisamente importanti, porterà all’applicazione di spread più sostanziosi perché la coppia di valute permette di guadagnare maggiori cifre di denaro in un tempo relativamente minore. Nei cross in cui le valute registrano una volatilità debole si registreranno spread decisamente più contenuti.

Spread variabili e spread fissi

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Secondo il broker, al momento della sottoscrizione è possibile limitare una parte della variabilità delle coppie valutarie attraverso una scelta tra degli spread fissi e degli spread variabili.

Il vantaggio che i broker presentano a riguardo degli spread fissi è che permettono di sapere in anticipo quanto sarà l’esatto costo della transazione attuata. Questo vantaggio è interessante per limitare l’oscillazione dei guadagni e soprattutto quando una notizia economica interviene a modificare la tendenza di scambio offrendo una notevole occasione di guadagno.

Differente la questione per gli spreads variabili che possono registrare cambiamenti nell’arco della giornata, e sono legati ad indicatori e alla loro capacità di influenzare la coppia di valute trattata. In funzione delle condizione del mercato relative a volatilità e liquidità, gli spread possono in effetti salire o scendere in una forbice di valori piuttosto ampia.

Come si calcola lo spread

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Tutti i broker ottengono un loro guadagno; questo guadagno viene garantito al broker attraverso lo spread che rappresenta la differenza tra il prezzo BID ed il prezzo ASK sulla coppia di valute che viene scambiata.

Il broker aggiunge quindi lo spread all’interno del prezzo di trade per coprire i costi di gestione ed ottenere un ricavo. L’addebito dello spread avviene una sola volta per transazione, e di solito si verifica durante la fase di acquisto.

Tutte le tabelle dei broker sullo spread hanno già al proprio interno il calcolo. Questo può variare da broker a broker ma solitamente si aggira tra i 2 e i 10 pips.

Gli spread possono anche variare in base al tipo di conto aperto; per tale motivo consigliamo prima di sottoscrivere un contratto di leggere attentamente termini e condizioni di apertura del conto e valutare le condizioni di trading e non sono dei costi fissi.

Tempi e modalità per fissare lo spread

Il pagamento dello spread avviene una sola volta; solitamente avviene quando l’investitore prende la sua posizione, ovvero quello indicato in quell’esatto momento. Se si tratta di sottoscrizioni con spread variabili, questo indica che se variano nel corso dell’operazione allora saranno pagati solo quelli indicati al momento dell’acquisto e sarà incluso nel prezzo di acquisto del lotto.

È da ricordare che l’ammontare dello spread indicato è relativo ad 1 solo lotto, dunque da moltiplicare per il numero totale di lotti acquistati al momento della sottoscrizione del proprio rapporto con il broker prescelto. Questo è importante al fine di evitare spiacevoli sorprese di verificare le condizioni generali: la maggior parte dei broker non prevede alcuna ulteriore costo, ma altri possono fatturare prelievi, deposti o anche l’iscrizione sulla piattaforma di trading.

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