Tecnica di scalping camelback: cos’è e come funziona

Pubblicato da: Luca M. - il: 15-03-2016 13:26 Aggiornato il: 23-05-2017 8:09

La tecnica di scalping camelback è certamente uno degli approcci agli impieghi intraday più noti e celebrati. Ideata da Joe Ross, si tratta di una strategia relativamente semplice, valida su vari timeframe, utilizzata sia da professionisti che da principianti. Ma cosa è? Come funziona? E, ancor prima, cosa è lo scalping nel forex?

Cosa è lo scalping

Per arrivare a definire correttamente la camelback, partiamo da una piccola premessa sullo scalping, una tecnica operativa del trading online che punta ad aprire e chiudere posizioni su asset finanziari in un brevissimo arco temporale. Si tratta, sinteticamente e – forse – superficialmente, di una “sottocategoria” del day trading, che è invece una strategia di investimento che mira ad aprire e chiudere posizioni in un arco giornaliero: in questo caso, invece, l’arco temporale è ristretto in pochissimi minuti, o anche meno.

Da quanto sopra ne emerge altresì che lo scalping è un’attività tipicamente speculativa, in cui il trader cercherà di ottenere guadagni facendo leva su pochi pip, e ripetendo numerose operazioni nell’arco di un brevissimo arco temporale. In tal senso, attenzione a non confondere tale definizione con un’altra comune definizione di scalping – che nulla a che vedere con i nostri approfondimenti finanziari –e che si riferisce alla possibilità di “manipolare” il mercato attraverso l’acquisto di un titolo per operazioni a breve termine, e il consiglio successivo di acquistare a lungo termine lo stesso titolo nei confronti di una vasta categoria di investitori, per rivederlo appena salito di valore.

Strategia camelback

scalping-camelback

Introdotto quanto precede, possiamo occuparci della camelback, la nota strategia di scalping di Joe Ross, applicabile non solamente a tutti coloro che possono ben definirsi come dei trader “provetti”, quanto anche nei confronti di chi si sta avvicinando solo da poco al mondo del trading di breve raggio temporale, visto e considerato che la costruzione della strategia richiede l’utilizzo di pochi indicatori tecnici, e può essere facilmente adattata a qualsiasi time frame temporale. L’unico elemento di base che vi sarà richiesto, è cercare di individuare correttamente un trend, indifferentemente dal fatto che sia rialzista o ribassista.

Gli “ingredienti” della camelback

Introdotto quanto precede, possiamo cercare di compiere un primo passo in avanti attraverso l’individuazione di quelli che sono i requisiti base della camelback: una media mobile esponenziale a 15 periodi (EMA), una media mobile semplice a 40 periodi impostata sui massimi (High SMA) e una media mobile semplice a 40 periodi impostata sui minimi (Low SMA). Una volta che abbiamo avuto l’accortezza di verificare che il mercato si trova in uno stato di trend rialzista o ribassista, possiamo dunque impostare tali indicatori all’interno della nostra piattaforma di trading, utilizzando i parametri che sopra abbiamo avuto modo di indicare.

Come interpretare i grafici

Una volta inseriti i parametri di cui sopra, giunge il momento di osservare la formazione di un grafico: se avete agito correttamente, vedrete la formazione di due strisce quasi parallele, a formazione di un canale che dovrà essere il punto di partenza per il ragionamento operativo di breve termine. Se infatti il prezzo del titolo ricade all’interno del canale, è opportuno astenersi dal compiere operazioni di apertura delle posizioni. Di contro, se i prezzi si trovano al di sopra del canale (in trend rialzista) o al di sotto del canale (in trend ribassista) potete impostare il vostro punto di entrata.

Quando la camelback non funziona

Se quanto sopra è ben chiaro, dovrebbe essere altrettanto trasparente il cercare di comprendere quando sarebbe opportuno non utilizzare la camelback, poiché tale strategia potrebbe indurvi in facile errore. Ad esempio, come abbiamo ricordato più volte, è opportuno che la strategia sia utilizzata solamente quando siete in grado di individuare un trend rialzista o ribassista sul mercato: ne consegue che se il mercato non è in trend, è bene tenersi lontano da tale tentazione.

Ancora, potete evitare di usare la strategia camelback se la EMA15 si muove piatta, con i prezzi che la tagliano in rialzo e in ribasso, o ancora quando i prezzi si muovono all’interno del canale del trend che è formato dalle SMA40.

Di contro, ricordiamo ancora una volta come tra i principali benefici della camelback vi sia la possibilità di utilizzare tale tecnica con qualsiasi intervallo temporale.

Riassumiamo: quando entrare con la camelback?

A margine di quanto abbiamo ricordato, possiamo ipotizzare un piccolissimo manuale di comportamento per poter entrare sul mercato utilizzando le nozioni che abbiamo sviluppato con la camelback:

  1. Potete valutare di entrare nel mercato al rialzo, con posizioni long, se i prezzi si trovano sopra il canale, e verificate la rottura del massimo della barra che forma il minimo locale.
  2. Potete valutare di entrare nel mercato al ribasso, con posizioni short, se i prezzi si trovano al di sotto del canale e avviene la rottura del minimo della barra che forma il massimo locale.
  3. Ricordate inoltre che dovete verificare che la EMA15 non sia piatta e sia in grado di formare un trend, e non si allontani dalla direzione del trade. È inoltre necessario che non vi siano dei gap.

Come testare la camelback senza rischi

In chiusura di questo approfondimento su una delle più note strategie per il trading di brevissimo termine, vi ricordiamo come sia buona abitudine cercare di testare la camelback senza rischiare denaro reale, utilizzando magari i conti demo delle piattaforme di trading come “palestra” per poter verificare in che modo reagisce la strategia.

Come sopra abbiamo avuto modo di vedere, infatti, non solamente è necessario che la camelback sia supportata da alcuni requisiti di base (ad esempio, interpretare correttamente la formazione del trend), quanto anche che la piattaforma del broker che avete scelto vi consenta la realizzazione dei grafici di cui sopra, con personalizzazione dei parametri. Si tratta di un’opportunità che è oggi fornita dalla maggior parte degli operatori sui mercati finanziari, ma che vi consigliamo di comunque di “testare” anticipatamente rispetto all’apertura di un conto con soldi “veri”.

Anche in questo caso, pertanto, il conto demo si trasformerà in un fedele alleato delle vostre strategie di investimento.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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