Forex trading: i Pivot Point

Pubblicato da: Luca M. - il: 09-04-2011 11:58 Aggiornato il: 27-11-2015 15:48

I Pivot Point, nascono nell’era in cui non erano disponibili sistemi informativi sofisticati come oggi; era l’era in cui gli operatori dovevano sviluppare metodi di analisi veloci e semplici, dove tutto si basava sui dati economici settimanali e giornalieri. Ma cosa sono i pivot point? Scopo di questo post è quello di illustrarvi in maniera chiara e semplice cosa sono i Pivot point e come sfruttarli.

Cosa sono i Pivot Point?

I Pivot Point, non sono altro che dei livelli di prezzo particolari, calcolati attraverso delle semplici formule matematiche. Queste danno la possibilità di poter determinare dei valori di supporto e resistenza, utili per la seduta successiva.

I Pivot Point furono lanciati per la prima volta da Neil Weintraub, un floor trader di Chicago, per poi essere ripresi da Charles Le Beau e David W. Lucas; che sono gli artefici della pubblicazione della prima formula completa.

Si trattava, appunto, di una formula per i pivot point come supporti e resistenza.

Pivot Point: chi li usa?

Andiamo ora a vedere da chi vengono usati principalmente i Pivot point. I trader che lavorano in intra-day su Cowered Warrant, usano i pivot point, ma anche coloro che hanno bisogno di prendere dei livelli di prezzo specifici a cui entrare e uscire durante la seduta. Andiamo un attimo a capire questi punti quale funzione hanno e cosa determinano nello specifico.

La prima cosa da dire è che i Pivot Point svolgono la funzione di indicazione della direzione primaria del mercato, andando ad identificare quelli che sono i più importanti livelli di supporto, definiti Pivot Low e quelli di resistenza detti Pivot High.

E’ giusto sottolineare che i livelli dei Pivot possono essere usati anche per andare a creare livelli utili in ottica settimanale o addirittura mensile, relativi anche ai singoli titoli o agli indici.

Quelli che genericamente vengono utilizzati sono i Pivot Point giornalieri applicati al grafico orario. Riteniamo che utilizzarlo su un grafico giornaliero o su un grafico maggiore di 4 ore, non avrebbe molto significato.

pivot-point

Calcolo Pivot Point

Questi precisi punti di acquisto e vendita vengono disegnati sui grafici divisi equamente in supporto e resistenza, e così calcolati:

  • Prezzo Massimo (H);
  • Prezzo Minimo (L);
  • Prezzo di Chiusura (C);
  • Prezzo Medio.

Quest’ultimo (AP) si calcola  si calcola con questa formula:

AP = (H + L + C) / 3

Da cui si ricavano i seguenti dati:

  • 1° Pivot di Supporto: S1 = (2 * AP) – H
  • 1° Pivot di Resistenza: R1 = (2 * AP) – L
  • 2° Pivot di Supporto: S2 = AP – (R1 – S1)
  • 2° Pivot di Resistenza: R2 = (AP – S1) + R1
  • 3° Pivot di Supporto: S3 = S2 – (Massimo – Minimo)
  • 3° Pivot di Resistenza: R3 = R2 + (Massimo – Minimo)

pivot-point-calcolo

Come fare trading pivot point?

Vediamo cosa accade quando i prezzi raggiungono i livelli di Pivot point.

In sostanza, quando accade questo si possono verificare 3 differenti situazioni:

  • cambio della direzione del  il trend;
  • rottura della resistenza;
  • rottura del supporto.

Operativamente possiamo procedere in uno dei seguenti modi:

  • Segnale operativo di acquisto: Quando si verifica il superamento di R1, con obiettivo R2, oppure vi è un caso di rimbalzo sul supporto S1 con obiettivo AP.
  • Segnale operativo di vendita: Quando vi è una rottura del supporto S1, con obiettivo S2, o ancora in caso di rottura anche di S2; oppure ancora se vi è un rimbalzo su R1.

Ricordiamo che l’area compresa tra S1 ed R1 indica una fase di congestione.

Quando invece si verifica una posizione ribassista? Questo avviene quando vi è una rottura del supporto S1, con obiettivo S2, o ancora in caso di rottura anche di S2; oppure ancora se vi è un rimbalzo su R1.

L’area che si trova tra S1 ed R1, va ad indicare una fase di congestione; mentre la violazione dei livelli S2 ed R2, è lo specchio che il mercato si sta dirigendo in un punto ben preciso, che può essere sia rialzista che ribassista.

Differente è operare, invece, sul mercato laterale, dove i rischi sono molto elevati rispetto a quello che abbiamo descritto in precedenza. Qui, i prezzi quasi sicuramente andranno ad invetire la tendenza, andando ad acquistare su S2 e operare al ribasso vendendo su R2; tutto questo senza aspettare nessuna conferma.

E’ possibile, poi, andare ad aggiungere anche alcune formule per un ulteriore livello di resistenza, ovvero R3, e ovviamente un ulteriore livello di supporto S3. Di seguito le formule da poter applicare:
R3 = R2+ (High – Low )
S3 = S2 – ( High – Low )

Qui il nostro Calcolatore Punti di Pivot ->>

Per concludere possiamo dire che inizialmente i Pivot sono nati come elemento di contenimento dei prezzi, tra i vari supporti e resistenze. I segnali che ne deducono, non sono solo riguardanti l’inversione del trend in vicinanza, di una di queste quota; ma anche la perforazione di tali livelli, che può rappresentare un segnale di ingresso favorevole. Il perforamento dei Pivot point, che è di solito inteso come un segnale fallito di inversione; può essere inteso anche con la rottura di un livello critico importante, e quindi può arrivare ad assumere anche un significato di forza del trend in atto. Dunque, alla luce di tutto questo, possiamo dire che è comunque un segnale di continuazione ribassista o rialzista.

Per approfondimenti consultare la sezione dedicata alle migliori Strategie Forex

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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