Forex: la Banca centrale e l’offerta di moneta

Pubblicato da: Luca M. - il: 14-04-2011 14:06

Ieri abbiamo parlato di come le operazione delle Banche centrali possono influire sul forex; oggi continuiamo questa trattazione analizzando come la Banca centrale possa influenzare l’offerta di moneta trasformando il tasso di interesse.

Qualora il tasso di interesse sia elevato, la disponibilità di moneta sul mercato si riduce. E viceversa per il caso contrario. E’ evidente come questa sia una delle soluzioni più utilizzate dalle Banche centrali per aumentare l’offerta di moneta nel corso della crisi.

L’offerta di moneta, analizzando la situazione statunitense, fa riferimento a tutte le attività relativamente liquide da usare per il consumo; si conteggiano le banconote e le monete, i depositi nelle banche, i certificati di deposito. Tra tutti questi fattori, i più rilevanti sono sicuramente i depositi, intesi anche come transazioni con carte di credito; sono proprio questi strumenti ad aver ridotto l’offerta liquida di moneta nel corso degli ultimi anni.

Negli Stati Uniti l’offerta di moneta viene calcolata dalla Fed, la Federal Reserve; nel Regno Unito invece la calcola la Bank of England.
Per il mercato giapponese le politiche monetarie sono scelte dalla BOJ, per l’offerta di moneta australiana bisogna considerare la RBA, per quella europeala BCE, per la politica monetaria cinese si parla della Banca Popolare Cinese, dell’offerta di moneta canadese se ne occupa la Bank of Canada.

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Luca M.

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