Inflazione Nozione e generalità

Il problema dell’inflazione, con la sua persistenza e la sua diffusione specialmente nel corso degli ultimi anni, è al centro dell’attenzione degli economisti e delle autorità che presiedono alla politica economica dei vari Paesi, in quanto costituisce una delle questioni più dibattute e di difficile soluzione. Fenomeno economico che rientra nella comune esperienza, l’inflazione è tuttavia un problema complesso e di non facile definizione, soprattutto per quanto riguarda le cause e il modo, talvolta simultaneo, con cui esse operano.

In generale, per inflazione si intende un processo di aumento del livello generale di prezzi o, in altri termini, la diminuzione del valore (potere di acquisto) della moneta.

Il tasso di inflazione è la variazione percentuale (es. 1%, 5%, ecc.) del livello dei prezzi in un periodo precedente (mese, anno).

Se invece il numero dei prezzi scende, specie nel luogo perdiodo, si parla di deflazione, un fenomeno che ha pure carattere patologico come qualunque alterazione dei valori economici.

Inflazione e deflazione sono fenomeni perversi perché impediscono alla moneta di svolgere bene la sua funzione di deposito di valore. Infatti chi detiene moneta bada principalmente al suo potere d’acquisto generico di beni e servizi. Egli è perciò interessato all’andamento dell’indice generale dei prezzi, ad un aumento del quale corrisponde una perdita di potere d’acquisto della moneta.

L’inflazione è così sinomino di svlutazione monetaria.

Si verifica che ogni volta che la moneta cambia valore qualcuno perde e qualcun altro guadagna, ma è sempre un perdere o un guadagnare ingiusto, senza colpa o senza merito.

Con l’inflazione perdono i detentori di moneta o coloro che devono ricevere redditi fissi (stipendi, salari, pensioni, interessi, ecc.) cioè una somma di dnro prfissata (i creditori); guadagnano coloro che sono tenuti a versare una determinata somma di denaro (i debitori).

Per sfuggire al rischio dell’inflazione in alcuni contratti le somme monetarie vengono pattuite in valori reali. Questo comporta che nel giorno del pagamento il valore nominale della somma da corrispondere debba essere aggiornato in base ad un indice dei prezzi. Così, per fare un esempio, se la somma pattuita è 1 milione di lire in termini reali, e all’atto del pagamento si deve tener conto di un tasso di inflazione del 10%,è la somma da corrispondere sarà pari a 1.100.000 lire.

Si dice in questi casi che i pagamenti sono indicizzati. Come ve remo più avanti, un meccanismo di indicizzazione vige in Italia per le retribuzioni dei lavoratori dipendenti ai quali viene corrisposta, in base alle variazioni intervenute nell’indice dei prezzi, la cosiddetta indennità di contingenza (scala mobile).

La teoria monetaria

Alla base dell’inflazione c’è comunque un fenomeno di carattere monetario in quanto il processo inflazionistico viene alimentato ineluttabilmente da un saggio crescente di espansione monetaria, cioè da un aumento dell’offerta di moneta determinato dalla politica monetaria seguita dalle autorità.

E’ questa la spiegazione dell’inflazione data dalla teoria monetarista che è diventata sempre piu’ influente negli ultimi anni, soprattutto per il merito di FRIEDMAN ( Premio Nobel 1976) e degli altri esponenti della Scuola di Chicago.

Di recente si è pure riconosciuta da parte dei monetaristi l’estrema rilevanza della politica fiscale. Secondo alcuni autori, la continua espansione della spesa pubblica, con i crescenti disavanzi del Tesoro e degli enti pubblici, costituisce una delle cause principali dell’inflazione, perché induce le autorità monetarie a mettere sul mercato un quantitativo di moneta in eccesso dotato di un forte potere inflazionistico.

Tipi di inflazione

In relazione all’intensità inflazionistico si possono distinguere due tipi di inflazione:a) l’inlazione strisciante è quella caratterizzata dall’aumento lento e costante dei prezzi (in misura dell’1-3% all’anno) ed è determinata da ragioni di ordine strutturale relative all’imperfetto funzionamento del meccanismo dei prezzi e/o dalla professione dei salari che si manifesta nei paesi industrializzati.

b) l’inflazione galoppante (o selavaggia) è quella caratterizzata da aumenti dei prezzi molto elevati, nell’ordine del 10-20% e talvolta anche di piu’ all’anno. Questo tipo di inflazione è determinato da eventi eccezionali come i pertubamenti economici dovuti alle guerre, per cui si sente spesso ripetere che << l’inflazione è figlia della guerra >>, come hanno dimostrato le amare esperienze dei due conflitti mondiali. Ma anche in tempi di pace un’inflazione del genere può scatenarsi soprattutto nei Paesi in via di sviluppo o in quelli che presentano deficienze e distorsioni strutturali, per effetto di una pressione della domanda globale in eccesso rispetto alla capacità produttiva del sistema economico.

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