per cui si determina uno squilibrio fra la massa di
carta moneta circolante in uno stato e le
riserve auree dello stato stesso, ed uno
sviluppo del valore della
moneta stessa. con conseguente scomparsa di
materiale metallico pregiato che viene indirizzato ad altri scopi o
tesaurizzato (incetta di materiale prezioso al fine di speculare sul maggior prezzo che l'oro assume ad inflazione avvenuta, cioè dopo la svalutazione). Lo stato può ricorrere all'
inflazione per far fronte a situazioni gravose, ma si tratta di un rimedio pericoloso, che talora se non viene fermato, in tempo, può portare la nazione alla rovina. Conseguenze dell'
inflazione sono: Il rialzo dei prezzi, delle
merci e dei servizi, in varia misura e piu o meno rapidamente ( le
merci in genere subiscono aumenti immediati, mentre gli
stipendi, i
servizi e le
rendite aumentano meno rapidamente). I disagi piu preoccupanti si riscontrano nelle
classi sociali meno agiate, dal momento che l'aumento (fittizio) del
reddito non è proporzionale allo svilimento della
moneta.
Crisi inflazionistiche si ebbero in vari paesi dopo le due guerre mondiali con conseguenze piuttosto gravi. Dopo la I guerra mondiale ne furono colpite particolarmente L' Austria, la Polonia , La Russia e sopratutto la Germania, dove l'
inflazione raggiunse punte spaventose (1 macro-oro equivaleva a 10 miliardi di macro nominali). Ne furono colpiti anche gli Stati Uniti d'America, e in parte L' Inghilterra, al tempo della grande
crisi economica degli anni 1928-29. Nella II guerra mondiale l'
inflazione colpi anche il nostro paese, dando luogo alla
svalutazione della lira.