Banche – Punti dell’oro ed equilibrio dei cambi

equilibrio dei cambi

Le oscillazioni del corso dei cambi rispetto alla parità cambiaria in paesi entrambi a sistema monetario metallico sono poco ampie, essendo contenute entro i cosiddetti punti dell’oro.

Tali punti rappresentano due termini equidistanti dalla parità cambiaria: il punto superiore corrisponde a tale parità aumentata dalle spese di trasporto, assicurazione, nolo, necessarie per fare pervenire il metallo prezioso nel paese in cui si deve effettuare il pagamento; il punto inferiore corrisponde alla parità, diminuita dalle medesime spese di cui sopra.

Colui che deve compiere pagamenti all’estero sarà indotto a scegliere la via più comoda, che generalmente è costituita dall’invio di una divisa che egli potrà acquistare tramite la banca. Ma se molti sono gli importatori, e tutti richiedono divise di quel tipo, il prezzo delle stesse salirà: gli operatori economici, ad un certo punto, troveranno più conveniente l’invio materiale dell’oro come mezzo di pagamento, sopportandone ovviamente i costi di trasporto, assicurazione, nolo. Si dice in questo caso che il cambio è salito al punto superiore dell’oro.

A questo punto però mentre aumenterà la richiesta di oro per effettuare pagamenti all’estero con conseguente rincaro del prezzo dell’oro vi sarà una minore domanda di divise, il cui prezzo incomincerà a diminuire, fino a che vi sarà nuovamente convenienza ad inviare divise.

Colui che deve ricevere un pagamento dall’estero si troverà di fronte alla scelta tra vendere il suo credito alla banca e farsi inviare direttamente l’oro. Se la banca sarà disposta ad acquistargli la divisa ad un prezzo troppo basso, l’operatore economico preferirà richiedere l’invio di oro, anche se saranno a suo carico le spese di trasporto, assicurazione e nolo del medesimo. Si dice in questo caso che il cambio è sceso al punto inferiore dell’oro.

Ma in questo caso, mentre vi sarà un maggiore afflusso di oro nel paese esportatore e quindi ribasserà il suo prezzo le banche, pur di avere divise, saranno disposte ad offrire un prezzo maggiore.

Come si vede, in ogni caso, correttivi automatici del sistema impediscono al corso dei cambi di superare i due punti dell’oro : non solo, ma gli stessi correttivi automatici sono in grado di assicurare una ripartizione mondiale dell’oro consona al fabbisogno economico dei vari paesi.

Ma, caduto il Gold Standard, già con i sistemi da esso derivati, il Gold Bullion Standard e il Gold Exchange Standard, le oscillazioni dei cambi si fecero più ampie, perché i correttivi automatici perdevano efficacia.

Col corso forzoso, poi, fu assai difficile determinare l’ampiezza degli scostamenti del corso dei cambi dalla parità. Un tentativo di risolvere il problema pur non pienamente soddisfacente è fornito dalla teoria del Cassel.

Secondo tale teoria, il corso dei cambi tra paesi entrambi a cartamoneta inconvertibile dipenderebbe sempre dalla domanda e dall’offerta di divise, ma oscillerebbe intorno ad una parità cambiaria costituita dall’antica parità tra i paesi, moltiplicata per il coefficiente di svalutazione subito da ciascuno di essi.

Si comprende, perciò, come ogni successiva emissione di carta moneta all’interno di uno dei due paesi o di entrambi abbia come immediata conseguenza un’alterazione del corso dei cambi, il quale risulterà estremamente instabile, influenzando anche le bilance dei pagamenti dei paesi scambisti.

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