Borsa – Le operazioni a premio

operazioni a premio

Come abbiamo accennato, i contratti a termine possono essere stipulati a mercato fermo ovvero a premio o a mercato libero. Il contratto a mercato fermo si ha quando, giunti alla scadenza, i contraenti debbono in ogni caso dare esecuzione al contratto stesso, quali che siano state le vicende del mercato, senza possibilità di recederne. Il contratto a premio o a mercato libero, invece, si ha quando una delle parti, che generalmente è il compratore, mediante il pagamento di una somma, detta premio, si riserva la facoltà, giunti alla scadenza, di recedere dal contratto.

Questa, almeno, è la forma di premio più usata nelle nostre Borse, ed è detto premio di cui o dont. Esso, in sostanza, costituisce un mezzo per limitare i rischi della speculazione, in quanto chi paga il premio sa già, al momento della conclusione del contratto, quale sarà la perdita massima cui può andare incontro; se l’andamento del mercato, infatti, dovesse essere sfavorevole egli potrà liberarsi da ogni impegno pagando il premio pattuito.

Si noti, però, che il premio deve essere pagato in ogni caso, sia che il contratto venga eseguito, sia che non venga eseguito. Facciamo un esempio pratico. Tizio compra 1000 azioni Alfa a 500 euro ciascuna di cui 3 euro quale premio; ciò significa che il prezzo pattuito comprende 3 euro di premio, pagando il quale Tizio si riserva di eseguire o non eseguire il contratto. Giunti ad un giorno stabilito dal calendario di Borsa e che è detto giorno della risposta dei premi, Tizio dovrà dichiarare se intende dare esecuzione al contratto (o, come suol dirsi, levare il premio) ovvero recederne (o, come suol dirsi, abbandonare il premio). Ciò, naturalmente, dipenderà dall’andamento del mercato. Se le azioni Alfa fossero salite a 510 euro Tizio avrà interesse ad eseguirlo lucrando, per ogni azione, 10 euro; se, viceversa, le azioni fossero scese a 490 euro Tizio avrà interesse ad abbandonare il premio perdendo, così, solo 3 euro per ogni azione, mentre eseguendolo ne perderebbe 10.

Oltre a quello dont, gli altri premi più usati nelle borse sono:

a) il doppio premio o stellage con il quale una delle parti si riserva, mediante il pagamento di una somma, la facoltà di scegliere la posizione di venditore o compratore, cioè la facoltà di consegnare o ritirare un certo numero di titoli ad un prezzo e ad una scadenza stabiliti;

b) il premio di aggiunta o noch con il quale un contraente, mediante il pagamento di una somma, si riserva la facoltà di dare esecuzione al contratto nella misura pattuita ovvero in una misura superiore, doppia, tripla, ecc.

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