La Classificazione dei beni economici

classificazione dei beni economiciEsistono varie specie di beni economici, fra le quali si possono fare diverse classificazioni; accenneremo brevemente alle piú importanti.

a) Beni diretti e beni strumentali.

Beni diretti sono quelli in grado di soddisfare un bisogno immediatamente, senza alcuna trasformazione (ad esempio: il pane rispetto al bisogno di mangiare, il vestito rispetto a quello di coprirsi). Beni strumentali sono quelli che soddisfano un bisogno mediatamente, nel senso che vengono usati come strumenti per ottenere il bene diretto (ad esempio: la farina, necessaria per fare il pane, o la stoffa, per fare il vestito). Si noti che uno stesso bene può essere ora diretto, ora strumentale secondo la destinazione ad esso attribuita dal soggetto. Ad esempio, l’acqua è un bene diretto, se impiegata per estinguere la sete; è strumentale, se impiegata per confezionare il pane.

b) Beni durevoli e non durevoli.

Beni durevoli sono quei beni che per la loro propria natura caratterizzata da un logorio più o meno lento, possono essere utilizzati per più volte. Cosí, ad esempio, un abito, un’automobile, un libro, ecc. Beni non durevoli sono quelli che possono essere utilizzati una sola volta in quanto si esauriscono completamente nel servizio prestato. Cosí, ad esempio, i cibi, il carbone, una sigaretta, ecc.

c) Beni complementari e beni succedanei.

Beni complementari sono quei particolari beni che per soddisfare in maniera completa un bisogno debbono essere usati insieme ad altri beni. Il rapporto di complementarietà fra due o piú beni può essere dovuto a ragioni oggettive, nel senso che l’uso di un bene comporta necessariamente l’uso dell’altro; tale è il caso della caldaia e del carbone, della pipa e del tabacco, ecc. Altre volte, invece, il rapporto è dovuto a ragioni soggettive, cioè alle particolari esigenze ed ai particolari gusti del soggetto; cosí, ad esempio, caffè e zucchero sono beni complementari per molte persone, ma non lo sono per altre. I Beni succedanei, chiamati anche beni concorrenti o surrogati sono dei beni che possono sostituirsi ad altri nel soddisfare un bisogno poiché hanno proprietà analoghe. Solitamente questi beni danno un grado minore di soddisfazione. Così, ad esempio, la legna può sostituire, sia pure imperfettamente, il carbone fossile quale fonte di calore; il raion può sostituire la seta, la margarina il burro, ecc.

d) Beni ad offerta congiunta e Beni ad offerta rivale.

Beni ad offerta congiunta sono quelli che si ottengono da uno stesso procedimento produttivo, per cui la produzione dell’uno comporta necessariamente anche la produzione dell’altro. Cosí, ad esempio, la produzione di carne di bue per l’alimentazione comporta necessariamente anche la produzione di cuoio; lo stesso dicasi per il carbone coke ed il gas, per il grano e la paglia, ecc. Beni ad offerta rivale (detti anche concorrenti nell’offerta) sono quelli che si ottengono dall’impiego degli stessi fattori produttivi, per cui la produzione dell’uno esclude la produzione dell’altro. Un esempio tipico è rappresentato dai prodotti agricoli in generale, data la limitazione della terra coltivabile; per cui un aumento nella produzione di granturco non può avvenire se non riducendo la superficie destinata, ad esempio, a grano od a foraggio, con conseguente minore produzione di tali beni.

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