Diritti speciali di prelievo

Diritti speciali di prelievo Poiché in tale situazione viene a mancare una stabile misura dei valori, nell’intento di assicurare al sistema dei pagamenti internazionali una maggiore stabilità, sganciandolo dal rapporto dollaro/oro, il Club dei Dieci conviene sull’opportunità di adottare un altro mezzo di pagamento più nuovo ed elastico.

L’idea non è nuova, dal momento che Keynes aveva già consigliato il bancor, moneta convenzionale di carta che i vari paesi si sarebbe o impegnati ad accettare.

Sorgono così i Diritti Speciali di Prelievo (o SDR, Special Drawing Rights), con la ratifica del F.M.I. Essi consistono in certificati svincolati dall’oro ma accettati nei pagamenti come oro (oro-carta), il valore dei quali è la somma del valore di ognuna delle monete che secondo date proporzioni concorrono a formarli.

In tal modo, le svalutazioni di alcune monete sono compensate dalle rivalutazioni delle altre. Quindi, nessuna moneta può, di per sé, essere considerata unità di misura del valore.

Agli SDR si ricorre per colmare il deficit della bilancia dei pagamenti quando un paese si trova in difficoltà; tuttavia, sin dal primo momento, la grande liquidità del mercato rende l’uso degli SDR poco frequente; quindi, la loro introduzione non riesce ad equilibrare il sistema dei pagamenti internazionali anche per le molte crisi che travagliano i paesi aderenti, molti dei quali hanno assorbito, come già e stato detto, linflazione proveniente dagli U.S.A. (inflazione indotta).

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