Economia politica – la scuola dell’equilibrio economico

scuola dell'equilibrio economico

Come sintesi tra le correnti oggettivistiche e soggettivistiche si pone la scuola dell’equilibrio economico che comprende, tra i suoi esponenti, alcuni ex-soggettivisti. Tale scuola intende studiare l’unità del mercato nel suo complesso: scelte economiche del produttore, ma anche rapporto fra tutti i prezzi contemporaneamente considerati.

Per questa scuola è possibile enucleare la legge generale dell’equilibrio economico, considerando le singole azioni economiche sottoposte ad ostacoli ed attriti che tendono a portare il mercato ad una posizione di equilibrio. Il metodo principalmente usato è quello matematico.

Si distinguono due indirizzi: la scuola dell’equilibrio economico parziale, che studia singoli settori economici nel sistema, isolatamente considerati, e la scuola dell’equilibrio economico generale, che studia l’intero sistema nel suo complesso.

Esponenti del primo indirizzo sono Antonio Agostino Cournot (18011877), studioso del calcolo delle probabilità e teorico della formazione dei prezzi in regime di monopolio, Stanley Jevons, Alfredo Marshall, Federico Edgeworth.

Fondatore della scuola dell’equilibrio generale fu il francese Leone Walras (1834-1910) ; altri esponenti illustri sono l’italiano Vilfredo Pareto (1848-1923), autore del Corso di economia politica (1896) e del Trattato di sociologia generale, l’americano Irving Fisher, teorico dell’interesse e di problemi monetari.

Specialmente in Pareto l’analisi del sistema economico nel suo complesso si accompagna alla considerazione di altri fenomeni, quali quelli sociologici, politici, di costume, che influiscono notevolmente sul mondo economico.

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

E-investimenti.com

E-investimenti.com