I fattori della produzione in generale

fattori della produzioneQuando abbiamo parlato di economia politica e dei suoi concetti fondamentali abbiamo definito cosa si intenda, nell’ambito economico, con il termine produzione, giungendo a definirla come il procedimento di trasformazione della materia volto alla creazione di utilità. Al fine di rendere possibile tale processo di trasformazione sono necessari due elementi:

a) uno naturale;

b) uno umano.

Questi due elementi sono generalmente noti come « natura o terra » e « lavoro » e non derivando da precedenti processi produttivi vengono definiti originari. Questi sono necessari e sufficienti per dare origine alla produzione. Per ottenere una produzione che sia rilevante, non solo dal punto di vista della qualità ma anche della quantità, l’uomo ha imparato a sommare il proprio lavoro all’elemento naturale creando quegli strumenti e quelle accortezze che gli premettono di massimizzare il risultato. Ad esempio l’uomo ha appreso conservare quelle sementi che consentono un maggior raccolto rispetto quello che verrebbe in modo spontaneo. Se osserviamo la storia dell’uomo ci accorgiamo che il miglioramento del livello produttivo é sempre stato un elemento determinante per le scelte umane che ha portato allo sviluppo degli strumenti di produzione, ovvero del capitale.

Il capitale dunque assume rilevanza quale il terzo fattore produttivo. Si tratta di un bene derivato e non originario come gli altri due. Capitale, lavoro e natura sono definiti come i fattori produttivi tradizionali.

Con il trascorrere del tempo e lo sviluppo dell’economia la produzione ha dovuto adeguarsi, facendo del miglioramento quantitativo e qualitativo un elemento chiave, reso possibile unicamente grazie a una organizzazione dei fattori produttivi. Nasce quindi l’impresa che viene intesa come quarto fattore produttivo.

La produzione quindi non é stata più dominata dall’imprevisto ma tutto viene gestito, pensato e organizzato con razionalità: i fattori produttivi vengono gestiti in base al principio del minimo mezzo. La produzione dunque é stata affidata alle imprese piccole, medie e grandi che nel sistema economico collettivista appartengono allo Stato o direttamente ne sono parte essendo degli organi pubblici: in questi stati i vari fattori produttivi del paese vengono gestiti attraverso la redazione dei piani economici.

Molti paesi, tra i quali l’Italia, hanno scelto di conciliare interessi privati con quelli della collettività facendo coesistere l’organizzazione pubblica con quella privata.

Lo Stato, quindi, inteso nella sua veste di imprenditore ma quale costruttore di strade e ponti, di istruttore di scuole per la qualificazione e riqualificazione dei lavoratoti agisce come quinto fattore produttivo.

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