Il regime di coalizzazione

regime di coalizzazione

La libera concorrenza è una lotta continua: essa determina una incessante selezione delle imprese similari per ridurre i costi, fare abbassare i prezzi e conquistare il mercato.

Spariscono perciò le imprese meno forti e restano padrone del campo le grandi imprese. Questo fenomeno è agevolato dal progresso delle tecniche produttive. Infatti, l’impiego su vasta scala delle macchine, la divisione tecnica e l’organizzazione razionale del lavoro, la produzione in serie, la possibilità di ricorrere all’automazione e ai più moderni contributi della scienza, hanno favorito il sorgere di sempre più vasti organismi industriali. In essi esiste preponderanza dei capitali fissi rispetto a quelli circolanti, e quindi prevalenza dei costi fissi su quelli variabili. Poiché i costi fissi sono distribuiti su di una quantità sempre più rilevante di prodotti, ciò provoca una riduzione di costi, conseguente riduzione dei prezzi e scomparsa dal mercato delle imprese marginali.

Le imprese economicamente più forti impegnano tra loro una guerra di costi, creando così il fenomeno dell’oligopolio; sino a che, rendendosi conto che tale lotta decurta in misura sempre maggiore i loro profitti e le espone al pericolo di una graduale reciproca eliminazione, esse decidono di accordarsi per fissare le condizioni regolatrici del rispettivo campo di attività in modo da poter controllare insieme il mercato. Tale accordo viene attuato mediante sindacati, che si distinguono in commerciali, di trasporto, industriali. In questa sede, ci occuperemo dei sindacati industriali; essi assumono due forme: cartelli e trusts.

I cartelli ebbero origine in Germania e sono accordi a carattere temporaneo; mediante il cartello, le imprese aderenti si accordano per fissare le modalità di produzione e di vendita dei loro prodotti, al fine di eliminare, o almeno ridurre, gli effetti della concorrenza. Ciascuna impresa conserva la propria autonomia organizzativa e, mentre da una parte è tenuta ad osservare scrupolosamente i patti per tutta la durata del cartello, dall’altra affila le armi per essere pronta a sostenere la concorrenza nel momento in cui il cartello si scioglierà e la tregua avrà fine. A volte, per rendere più stretto il vincolo che lega le imprese aderenti, viene costituito un organo centrale comune, che vigila sul rispetto delle convenzioni e spesso anche provvede direttamente alla vendita dei prodotti per mantenere l’unicità di prezzo, ripartendo poi il ricavato tra le imprese aderenti in ragione del loro apporto.

I trusts, di origine americana, hanno invece carattere permanente. Le imprese aderenti perdono la loro individualità economica e la loro autonomia per dare vita ad un organismo che tutte le comprende e le dirige. Le imprese aderenti non perdono però la loro individualità giuridica; anzi, di fronte alla legge, esse ci tengono a mantenere la personalità giuridica anche per sfuggire, a volte, a norme statuali tendenti a disciplinare il fenomeno della concentrazione industriale. Il trust si costituisce trasferendo al comitato promotore tutte le azioni appartenenti ai soci delle varie società aderenti; oppure, può essere istituita una nuova società che possiede la maggioranza delle azioni di tutte le imprese facenti parte del gruppo, allo scopo di dirigerne l’attività.

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