Produzione automatizzata

produzione automatizzata

La specializzazione portata alle estreme conseguenze e l’organizzazione del lavoro condotta con criteri sempre più razionali hanno reso necessario il costituirsi di complessi aziendali di sempre più ampie proporzioni. In essi, da alcuni decenni, si è sperimentata la produzione automatizzata detta anche automazione.

Questa parola, che è entrata ormai nell’uso corrente, vuole significare una più completa applicazione delle macchine, in modo che le stesse, giunte al più alto grado di perfezione tecnica, siano in grado di compiere un lavoro di controllo su altre macchine.

Sono stati costruiti complicatissimi e perfetti congegni elettronici in grado di sostituire l’operaio in maniera quasi completa; all’uomo, per certi tipi di lavorazione, non resta altro compito che quello di trasmettere gli impulsi ad una serie di meccanismi che eseguono il lavoro con grande precisione e rapidità.

Il sorgere dell’automazione ha provocato nell’industria una vera e propria rivoluzione, che è stata appunto chiamata seconda rivoluzione industriale.

Dal punto di vista tecnico, il progresso raggiunto è veramente grandioso e permette enorme risparmio di tempo e di mano d’opera. Richiede, naturalmente, imprese di molto vaste dimensioni, dato l’alto costo degli impianti che deve perciò essere ripartito su di un vastissimo numero di prodotti; anche un piccolo guasto di tali dispositivi incide fortemente sui costi di produzione e blocca un intero ciclo di lavorazione.

Dal punto di vista economico, l’automazione solleva problemi relativi alla progettazione della produzione ed all’assorbimento del prodotto. Infatti, essendo la produzione a getto continuo, bisogna che il prodotto trovi sul mercato un rapido smercio, in maniera che il processo produttivo possa compiersi senza ostacoli.

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