Rapporti della C.E.E. con gli altri paesi

Rapporti della C.E.E.Nei confronti dei paesi terzi, la C.E.E. adotta una tariffa doganale comune, al fine di eliminare ogni discriminazione. Nel 1961, a far data dal 1° gennaio 1962, anche la Grecia è stata associata alla Comunità, fruendo di particolari agevolazioni nella sua qualità di paese economicamente depresso.

Nel 1963 vi è stato un ulteriore allargamento, comprendente l’associazione di 18 paesi dell’Africa, a favore dei quali la C.E.E. dispiega un’azione di aiuto finanziario e tecnico.

Nel 1961 l’Inghilterra chiedeva di entrare a far parte della C.E.E. ed analoga richiesta avanzavano gli altri sei paesi dell’E.F.T.A.

Ma soltanto nel 1972, dopo difficili negoziati, la Gran Bretagna, la Danimarca, la Norvegia e l’Irlanda entrarono a far parte dell’Europa a dieci (da non confondersi con il Club dei dieci).

L’integrazione comunitaria è resa però precaria dall’atteggiamento differente assunto dai vari paesi aderenti in ordine alle misure per fronteggiare la crisi monetaria internazionale.

Per quanto riguarda i rapporti con gli U.S.A., è da ricordarsi l’accordo di Ginevra del 15 maggio 1967, noto sotto il nome di Kennedy round, dal nome del defunto Presidente U.S.A. che ne fu l’ideatore, con il quale accordo le parti contraenti si impegnavano, tra l’altro, a ridurre i dazi doganali per le rispettive merci.

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