Sviluppo economico delle varie economie

sviluppo economico delle varie economieRispetto alla loro situazione economica, si è soliti distinguere i paesi in quattro categorie e precisamente:

a) paesi progrediti. Ne sono un esempio quei paesi che hanno raggiunto molto presto un alto livello di industrializzazione, per i quali la continuazione dello sviluppo economico è soggetta alla legge dei rendimenti decrescenti. Il pericolo che possono correre tali economie è il ristagno economico; si cerca, in questi casi, di sviluppare al massimo le attività terziarie o dei servizi.

Ciò è spiegabile con la maturità raggiunta dai settori primario e secondario, giunti ad un livello di saturazione. I servizi invece, anche per il fatto che non occupano spazio, e ciò a differenza dei prodotti dell’industria, offrono maggiori possibilità di consumo. Senza contare che la riduzione della durata della giornata e della settimana lavorativa postulano la necessità dell’impiego del tempo libero (turismo, spettacoli, letture, mostre, conferenze, ecc.) ed aprono grandi prospettive alle attività terziarie.

Il pericolo del ristagno è però aumentato a causa della crisi mondiale. Il rapporto annuale del F.M.I. — pubblicato il 23 agosto 1975 valuta intorno al 4% la flessione del prodotto nazionale lordo registrata nel primo semestre dell’anno 1974 dall’intero blocco dei paesi industrializzati. Si tratta della cosiddetta stagninflazione, situazione recessiva accompagnata dal perdurare di fenomeni inflazionistici.

b) paesi depressi. Ne sono un esempio territori che un tempo ebbero un’economia fiorente e che poi, per varie cause, non sono riusciti a tenere il passo rispetto al progresso industriale (ad es., la Spagna). Per questi paesi si pone, innanzi tutto, il problema del superamento degli ostacoli ambientali, tecnici — ed a volte anche politici —; poi, un programma di accelerazione del processo produttivo.

c) paesi sottosviluppati. Sono quei paesi che possiederebbero risorse naturali, ma che non hanno ancora raggiunto un apprezzabile livello di industrializzazione. Un esempio ci è fornito dalle ex-colonie; in tali paesi vi è scarsa produttività, basso reddito e, di conseguenza, un basso tasso di accumulazione, il che consente scarsi investimenti.

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