Il mercato dell’oro visto dal piccolo risparmiatore

Pubblicato da: Luca M. - il: 14-12-2012 10:44 Aggiornato il: 29-01-2014 9:26

Nell’immaginario collettivo l’oro è sempre stato considerato un bene di lusso, per alcuni
inarrivabile per altri simbolo principe di agiatezza ma negli ultimi mesi la considerazione del
metallo giallo da parte del grande pubblico dei risparmiatori ha assunto connotazioni ben diverse.
In primo luogo va segnalata l’attenzione di molti correntisti alle quotazioni dell’oro che può essere
agevolmente colta nella ricerca continua di informazioni, anche tramite internet. Si cerca di capire
il mercato per decidere al meglio come investire. Questa tendenza era praticamente sconosciuta in
Italia fino a qualche decennio fa ma l’attuale situazione economica del Paese ha spinto e spinge gli
investitori, medi o piccoli che siano, in primo luogo ad informarsi.

Tralasciando il mercato delle micro transazioni finanziare relative all’oro, diverse Agenzie
hanno confermato che almeno 1 Italiano su 10 segue giornalmente l’andamento del mercato, 3
su 10 vorrebbero investire nell’oro e ben 7 Italiani su 10 considerano l’oro il bene rifugio per
eccellenza. Cambiano dunque i rapporti tra i risparmiatori Italiani ed il settore e quello che una
volta veniva considerato un mercato “lontano” dai propri mezzi economici diventa la prima forma
di investimento, anzi l’unica ad essere considerata davvero sicura.

Indubbiamente in questa inversione di tendenza parte della responsabilità va ascritta ai settori
rispettivamente immobiliare e relativo agli scambi dei titoli azionari. Gli immobili hanno perso
il loro valore di bene primario già da diverso tempo e secondo recenti sondaggi a livello Europeo
vengono sì considerati tra i beni ancora desiderabili, ma anche come pesanti fardelli economici; una
dicotomia di non poco conto. Il settore dei Titoli di Stato non è mai entrato invece stabilmente nella
prassi economica dei risparmiatori Italiani e questo per svariate ragioni, legate soprattutto alla storia
bancaria e transattiva del nostro Paese. Sono sempre di più dunque coloro che scelgono di investire
nell’oro soprattutto considerando i rapporti tra questo ed i titoli azionari dello stesso settore, ossia
quelli relativi alle società aurifere.

Si pensi che nel 2011/2012 l’oro ha raggiunto un +10%, mentre è sceso l’indice delle società
aurifere e se alcuni temono le oscillazioni troppo repentine subite dalle quotazioni in questi
mesi, gli analisti assicurano circa la solidità del mercato, confermata anche da chi acquista oro da BullionVault, uno degli operatori del trading dell’oro. L’unico dato per ora è incerto è quello
relativo al numero dei futuri investitori visto che le acquisizioni all’interno del settore del picco-
medio risparmio si stano moltiplicando e quello circa l’impatto sul mercato di questa nuova
tendenza che sta investendo l’Italia. Ovviamente la conversione della liquidità nell’oro “in massa”
non è prevedibile, né auspicabile ma è certo che l’oro è ormai entrato a far parte prepotentemente
della cultura dell’investimento anche nel nostro Paese.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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