Barclays e le previsioni sulle materie prime

Pubblicato da: MatteoT - il: 11-06-2013 8:00 Aggiornato il: 08-06-2013 10:07

Il mercato delle commodity ha finora deluso gli investitori, registrando da inizio anno una performance media inferiore a quella dei listini azionari. Gli aspetti che ne hanno condizionato di più l’andamento sono, secondo gli esperti di Barclays, la forza del dollaro, le sorprese positive sul fronte dell’offerta, il modesto tasso di crescita della domanda industriale e delle importazioni cinesi. Nei prossimi trimestri le azioni dovrebbero mantenere un appeal superiore alle materie prime, che seguono trend molto diversi. Ecco il previsioni degli specialisti della banca d’affari su sette metalli.

Forex

1) Alluminio. I tagli nell’offerta di alluminio hanno portato gli analisti a rivedere al ribasso la stima sul surplus 2013, con un impatto positivo nel breve termine sul prezzo che comunque chiuderà l’anno su livelli in linea con quelli del 2012 (2013 dollari/tonnellata da 2.017 dollari), per salire a quota 2.100 dollari nel 2014. Guardando all’andamento di quest’anno, il prezzo medio del secondo trimestre (dopo il primo a quota 2.003) è previsto 1.950 dollari/tonnellata, per salire sia nel terzo (2.000 dollari) che nel quarto (2.100 dollari).

2) Rame. Il pericolo maggiore che pesa sull’andamento futuro del prezzo del rame è il surplus di offerta. Dopo un leggero incremento nel secondo trimestre (8.100 dollari/tonnellata) il prezzo è atteso in flessione nel terzo (8.000 dollari) e soprattutto nell’ultimo (7.650 dollari). Nel complesso la quotazione del metallo rosso è stimata 7.920 dollari nel 2013, per salire fino a 7.500 nel 2014.

3) Palladio. Il prezzo del palladio è influenzato positivamente dal deficit di offerta per il secondo anno consecutivo. Il valore medio 2013 è previsto 748 dollari/oncia (da 641 nel 2012), per arrivare a toccare 795 dollari nel 2014. La quotazione nel trimestre corrente (dopo il primo a quota 738) è 725 dollari/oncia, per crescere sia nel terzo (750 dollari) che nel quarto (780 dollari/oncia).

4) Piombo. Il trend di questo metallo è al rialzo, a causa delle strozzature dal lato dell’offerta. Il prezzo medio 2013 è previsto 2363 dollari/tonnellata (da 2.060 nel 2012), per salire a 2.450 dollari nel 2014. Nel terzo trimestre di quest’anno la quotazione dovrebbe assestarsi a 2.400 dollari (da 2.300 nel secondo) per registrare un leggero incremento nell’ultimo (2.450 dollari).

5) Stagno. Il trend al rialzo dello stagno, dopo rallentamento nel secondo trimestre, dovrebbe proseguire. Secondo gli esperti, la quotazione si posizionerà intorno a 23.500 dollari/tonnellata, da 24.125 dollari, per crescere fino a 25.000 dollari nel terzo e 26.000 dollari nel quarto. In media il prezzo dello stagno è previsto 24.656 dollari nel 2013 (da 21.085 nel 2012) e 26.000 dollari nel 2014.

6) Zinco. Dopo un secondo trimestre stazionario rispetto al primo (2.050 dollari/tonnellata), il prezzo è atteso in flessione nel terzo (1.950 dollari) e in recupero nell’ultimo (2.200 dollari). Nel complesso la quotazione dello zinco è stimata 2.058 dollari nel 2013, per fare un balzo fino a 2.700 dollari nel 2014.

7) Nickel. Su questo metallo l’opinione degli analisti è negativa nel breve periodo, perché l’Asia dispone di scorte molto elevate, ma ottimista nel lungo termine. Il prezzo medio quest’anno è previsto 16766 dollari/tonnellata (da 17.520 nel 2012), per arrivare a toccare 18.000 dollari nel 2014. Per quanto riguarda il 2013, il valore medio di questo trimestre (dopo il primo a quota 17.314 dollari) è stimato 16.500 dollari/tonnellata, per ripiegare nel terzo (16.250 dollari) e recuperare nel quarto (17.000 dollari/tonnellata).

Fonte: milanofinanza.it

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