Focus sui mercati emergenti: i 5 migliori Paesi al Mondo

Pubblicato da: MatteoT - il: 19-06-2013 6:30 Aggiornato il: 03-07-2013 21:32

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I mercati emergenti sono stati caratterizzati da ribassi delle quotazioni, con l’indice azionario MSCI EM che ha perso il 9,6% da inizio anno. Contrariamente al trend, alcune borse dell?Europa dell?Est sono riuscite a guadagnare e anche le azioni cinesi quotate sul continente hanno chiuso il mese di maggio con prezzi in netto rialzo. Ecco il parere degli esperti di Raiffeisen Capital Management su cinque Paesi.

1) Brasile. La congiuntura brasiliana sembra dare nuovamente segnali di vita. A maggio, le vendite al dettaglio hanno sorpreso positivamente con un aumento del 4,5% p.a. Il tasso d?inflazione in Brasile sembra essersi leggermente ridimensionato. L’?inflazione dei prezzi al consumo era già scesa leggermente ad aprile (dal 6,6% al 6,5% p.a.) e diversi indicatori segnalano un proseguimento di questo trend a maggio. Di conseguenza, la banca centrale dovrebbe essere molto cauta per quanto riguarda ulteriori aumenti dei tassi d?interesse.

2) Russia. Gli ultimi dati sulla crescita economica in Russia hanno superato di gran lunga le attese degli analisti. Allo stesso tempo, si registra ancora una generale leggera flessione della congiuntura. A maggio le obbligazioni russe hanno fatto registrare un aumento dei rendimenti più marcato, come le obbligazioni di molti altri paesi emergenti. Il corso del rublo ha oscillato al ritmo dell?andamento del prezzo del petrolio e infine, nel raffronto mensile si è mosso solo marginalmente.

3) Ungheria. I dati congiunturali ungheresi più recenti sono stati deboli, ma si registra un miglioramento del trend. È senza dubbio positiva per il Paese l’attesa chiusura del procedimento per deficit dell?UE, dopo che il deficit di bilancio è di nuovo sceso sotto la soglia del 3%. Le obbligazioni ungheresi, contrariamente al trend globale, a maggio hanno guadagnato. Il fiorino è stata la valuta più forte della regione e anche il mercato azionario ungherese ha fatto registrare un netto rialzo, con l’indice che ha guadagnato oltre il 5%.

4) Polonia. La combinazione tra previsioni di crescita più deboli, inflazione più bassa e prospettive ancora negative nell?Europa occidentale e meridionale, ha indotto la banca centrale, contrariamente alle attese, a tagliare nuovamente i tassi guida. La minore propensione al rischio degli investitori internazionali nella seconda metà di maggio ha messo sotto pressione anche le obbligazioni polacche. I rendimenti sono leggermente saliti rispetto ai livelli record toccati in precedenza. Lo zloty si è leggermente svalutato nei confronti dell?euro. Contrariamente al trend globale, il mercato azionario a maggio ha fatto registrare una buona performance. L’?indice azionario WIG è cresciuto dell?8% circa e in questo modo ha recuperato tutte le perdite da inizio anno.

5) India. I dati congiunturali indiani recentemente pubblicati hanno confermato che il tasso di crescita del pil ha toccato il livello più basso degli ultimi 10 anni. In compenso, però, l?inflazione fino a poco fa ancora molto alta, è scesa più delle attese. Di conseguenza la banca centrale ha abbassato i tassi guida di un altro 0,25% e nella prossima riunione di giugno dovrebbe decidere ulteriori sviluppi. A maggio la rupia si è svalutata notevolmente e nei confronti del dollaro ha raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 12 mesi.

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