Ultimi giorni per risvegliare i conti dormienti: come reclamare i proprio soldi

Pubblicato da: Luca M. - il: 19-08-2008 5:06

E’arrivato l’ultimo giorno messo a disposizione dei clienti delle banche per “risvegliare” i vecchi conti dormienti ossia quelli abbandonati negli istituti di credito da oltre 10 anni.

Un “tesoretto” del valore di circa 10 miliardi di euro che, se non reclamato, andrà in un fondo per le vittime dei crack bancari.

Il termine ultimo è formalmente il 16 agosto. Per i ritardatari è comunque prevista un’altra scadenza che sarà esattamente 4 mesi dopo ossia il 16 dicembre.

L’Abi fa notare che dalla metà di febbraio i titolari di conti e rapporti dormienti hanno avuto 180 giorni di tempo per riattivare il conto termine scaduto 16 agosto.

Per i clienti che hanno ricevuto la raccomandata inviata dalla banca nell’ultimo giorno utile, e cioè il 17 febbraio scorso, ci sarà tempo fino a lunedì 18.

Ma l’Abi fa notare che non ci sarà alcun problema per chi dimentica la scadenza di agosto in quanto gli istituti di credito avranno ancora quattro mesi di tempo e cioè fino al 16 dicembre per devolvere le somme al fondo istituito presso il ministero dell’economia e i clienti, fino al momento della devoluzione al fondo, potranno ancora rivolgersi direttamente alla propria banca.

Un ulteriore strumento di informazione alla clientela, spiega l’Abi, nasce a seguito di una decisione autonoma delle banche che, almeno un mese prima del versamento al fondo, pubblicheranno l’elenco di tutti i rapporti dormienti online e nelle proprie filiali. I clienti che si “sveglieranno” in ritardo, comunque, con corrono nessun pericolo di perdere i diritti sul proprio conto: potranno, infatti, reclamarne la titolarità anche dopo che la somma sarà versata al fondo ministeriale e per farlo avranno 10 anni di tempo.

Per riattivare il proprio conto, spiega la nota, sarà sufficiente avvertire la propria banca, richiedere un estratto conto o un carnet di assegni. Non interrompono la “dormienza”, invece, tutte le operazioni in automatico o quelle disposte dalla banca, ad esempio, operazioni quali l’addebito rid e altre forme di pagamento automatico. Stesso discorso vale per eventuali bonifici effettuati da terzi come nel caso dell’accredito dello stipendio o della pensione.

Per i rapporti diventati dormienti dopo il 17 agosto 2007, a seguito della comunicazione ai titolari effettuata dalla banca, l’elenco dei rapporti divenuti dormienti nel corso dell’anno solare precedente e non risvegliati sarà comunicato dagli istituti entro il 31 marzo (a partire dal 2009) con la pubblicazione su un quotidiano a diffusione nazionale e sul sito web del ministero dell’economia e le banche avranno ancora due mesi di tempo, entro il 31 maggio (a partire dal 2009), per versare le somme al fondo. Chi scopre solo in occasione della pubblicazione di tale avviso di avere dei soldi dimenticati fa ancora in tempo a richiederli direttamente alla banca.

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Luca M.

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