Opzioni Binarie: scambi sulla linea di fuga e punti di fulcro

Pubblicato da: Massimiliano - il: 23-12-2013 19:00

Quando parliamo di opzioni binarie e di investimenti, la prima cosa da sapere è che per effettuare dei giusti acquisti, deve essere sempre chiaro in quale direzione va il prezzo.

Gli investitori che sono in grado di prevedere in maniera esatta dove va il prezzo, avranno la facoltà di poter effettuare dei trade vincenti, e quindi molto remunerativi. Tra le varie tipologie di metodi da poter attuare quando si effettua un trade, uno dei più usati è senza dubbio quello che prevede le fughe, rispetto a quelli che sono gli andamenti dei prezzi. Andiamo ora a vedere cosa intendiamo per azione del prezzo. La risposta è molto semplice, visto che con questo concetto si vuole focalizzare quella che è l’attività degli investitori in un determinato mercato. Gli investitori convogliano il loro denaro all’interno del mercato, cercando di trovare l’occasione giusta per trarne guadagno. In questo caso il prezzo, si muoverà in una direzione piuttosto che nell’altra; mentre differentemente se non ci saranno opportunità ghiotte per loro, allora continueranno a mantenere una posizione neutrale.

L’ultima ipotesi trattata, però, porterà uno scenario differente, dove il prezzo non avrà nessun movimento, salvo che una tendenza laterale. Alla luce di quello che abbiamo detto fin qui, possiamo asserire che il mercato delle opzioni binarie, però, si comporta in maniera particolare, e consente di fare scambi sull’azione del prezzo, in qualunque situazione quest’ultimo si muova. Rispetto al mercato forex, quindi, vi è una grossa differenza, visto che il primo deve per forza muoversi per consentire a chi investe di guadagnare; mentre nel mercato delle opzioni binarie, si può guadagnare anche quando i prezzi rimangono fermi.

Uno scenario particolare: lo sfondamento

Andiamo ora a vedere, uno degli scenari che si possono verificare nel momento in cui il mercato è in fase di movimento. La prima cosa da dire che questa situazione è denominata: sfondamento. Tutto questo si verifica nel momento in cui vi è una condizione particolare, ovvero quando ci sono periodi di attività sul prezzo, molto scarsi. In questo caso, gli investitori iniziano a palesare la possibilità che presto vi sia un evento sul mercato che poterà un effetto su quello che è il valore dell’attività che si trova alla base. Per questo motivo, tutti i traders, si affrettano a poter avere una posizione, così poi da poterne beneficiare da tali movimenti per fare soldi. I traders, poi, guardando a quello che è il comportamento dell’azione di prezzo, sia per quel che concerne i livelli chiave di sostegno che di resistenza.

Cosa accade prima dello sfondamento verso l’alto

Andiamo ora a vedere cosa accade, prima che si verifichi lo sfondamento verso l’alto. In questo senso, i prezzi posso aver verificato, diverse volte, il livello di resistenza. Tutto questo prima che i punti di ritracciamento, diventino per di più. Questo scenario mostra una pressione di acquisto, e quando si va a valutarla, allora certamente si vedrà che i prezzi sfonderanno verso l’alto.

Gli sfondamenti verso il basso

Per quel che concerne, invece, gli sfondamenti verso il basso, anche questi offrono prospettive simili. In questo scenario, i livelli di sostegno saranno messi alla prova in più occasioni, attraverso punti di rintraccio che via via diventano inferiori, andando così ad evidenziare una pressione sulle vendite.

Andando ad analizzare il grafico, possiamo vedere come in certi momenti la pressione alla vendita o all’acquisto, può essere sottoposta ad un effetto forzoso. In tal modo, quello che ne scaturisce è che l’azione del prezzo va a colpire in maniera netta sui livelli fondamentali.

grafico-candela buonoNel grafico in questione sono evidenti i punti di fulcro che evidenziano i livelli di sostegno e di resistenza. Nel punto R1, messo alla prova più volte, i prezzi non ritornano al punto di partenza, ovvero S1, in quel giorno, prima di riprendere la corsa verso l’alto. Tutto questo giustifica quella che è una pressione all’acquisto, che è terminata con uno sfondamento nel punto R1. Per diverse volte R2 è stato messo alla prova dal prezzo, con i ritracciamenti che non tornano mai al fulcro centrale, che sta ad indicare il punto di ritracciamento precedente. Tutto questo comporta una pressione di acquisto aumentata, così come si evince dalla candela rialzista che sfonda nel punto R2, concludendo verso il punto R3. Con questo scenario, gli investitori hanno la possibilità di poter effettuare delle operazioni, seguendo tre modalità differenti tra loro. La prima modalità prevede un intervento sulle opzioni binarie “In/Out”, andando a prevedere che gli scambi, al termine di una settimana, finirebbero fuori dalla fascia compresa tra S1 e R1. La seconda ipotesi di investimento potrebbe rappresentare la previsione di aumento o calo andando ad operare sulla coppia di monete Eur/Usd, con una scadenza di 72 ore, prevedendo un aumento oltre il punto R1. L’ultima modalità, invece, vede un trade servendosi delle opzioni binarie “Touch/No Touch”, andando a puntare sui prezzi che, con una scadenza a sette giorni, potrebbero toccare un punto nell’intervallo tra R1 e R2.

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