Brexit, per ora nessuna fuga di investimenti dal Regno Unito: e in futuro che accadrà?

Pubblicato da: Luca M. - il: 21-07-2016 14:21

La tanto temuta Brexit si è già ricollocata su un modesto nulla di fatto? Naturalmente no, e non sarà così ancora a lungo. Tuttavia, allo stato attuale delle cose, non ci si può che limitare a ricordare come buona parte degli effetti previsti nell’immediato periodo successivo al referendum dello scorso 23 giugno. Per il momento, infatti, la situazione è di grande stallo, politico, monetario, valutario, finanziario. Ma cosa succederà nei prossimi mesi?

Brexit-investimenti

Cominciamo dal quadro politico. Il premier David Cameron è stato repentinamente sostituito da Theresa May, che a sorpresa ha superato alcuni dei più accreditati concorrenti della vigilia (l’ex sindaco di Londra Boris Johnson su tutti). Tuttavia, l’avvicendamento a Downing Street non è corrisposto con la velocizzazione dell’uscita dall’Unione Europea, visto e considerato che per ora la May si guarda bene dall’avanzare formale richiesta di abbandono dell’UE (richiesta che farebbe scattare i due anni di tempo utili per poter negoziare l’uscita dall’Unione).

Sul fronte monetario, la Bank of England ha già ricordato più volte di essere disposta ad avviare qualsiasi iniziativa in sua disponibilità (come il “bazooka”) per poter permettere all’area di conseguire una migliore stabilizzazione. Per il momento, non solo non si è avuto bisogno di provvedimenti di questo tipo bensì – anch’essa a parziale sorpresa – la banca ha tenuto i tassi allo 0,5%, allentando solo parzialmente i cordoni del credito.

In ambito valutario, la sterlina ha recentemente ripreso terreno, anche se non ha affatto recuperato il gap negativo creatosi nelle immediatezze dopo la diffusione dei risultati ufficiali del 23 giugno. Anzi, è molto probabile che nei prossimi mesi la valuta britannica possa effettivamente indebolirsi ancora, trascinata al ribasso dalla debolezza dell’economia interna, che a causa della Brexit potrebbe entrare in recessione nei prossimi mesi. Un simile scenario potrebbe portare gli investitori a favorire ridurre la propria esposizione nei confronti del Paese, privilegiando magari l’investimento in territori più “sereni”. Ma sarà realmente così?

In realtà, almeno per ora, di disinvestimenti non se ne sono ancora visti in massa, anzi. Non sono poche le multinazionali che stanno approfittando della debolezza della sterlina per investire massicciamente nella capitale: tra i tanti esempi, l’acquisto della nuova sede di Wells Fargo per 300 milioni di sterline, o ancora l’acquisto di Odeon & Uci, operatore dei cinema, da parte dei cinesi di Dalian Wanda Group per 921 milioni di sterline. In questo secondo caso, a vendere è stato il gruppo di private equity Terra Firma Capital Partners, mentre il protagonista dello shopping è stata una società controllata dalla Dalian, che nei cinema ha già una discreta esperienza grazie alla gestione diretta della AMC Theatres, second leader mondiale dopo la Regal. Tra le altre maxi acquisizioni di questi giorni, anche quella appena annunciata dalla Softbank: l’azienda giapponese ha comprato per quasi 30 miliardi di euro la Amr Holdings, uno dei più noti produttori di microchip, i cui componenti sono diffusi anche su smartphone e tablet di Apple, Samsung e Qualcomm.

Insomma, a margine di tali operazioni societarie, invero favorite dal deprezzamento della sterlina, e avvenute in maniera tale che – almeno per il momento – non si creassero ripercussioni sotto il profilo del potenziale spostamento di sedi, management e asset al di fuori dei confini britannici, rimane pur sempre il dubbio che la Brexit non abbia ancora manifestato i suoi effetti più incisivi, e che quanto accaduto negli ultimi giorni non sia altro che lo sfruttamento di una condizione pur sempre mutevole. Per comprendere cosa accadrà in futuro, se vi sarà la temuta fuga di capitali, o se invece il nuovo scenario potrà essere sfruttato proprio per rinvigorire alcuni settori, bisognerà attendere ancora qualche mese…

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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