Azioni Poste Italiane: rimborso per i risparmiatori dal 31 Marzo 2017

Fa discutere la notizia di questi giorni inerente ad un possibile rimborso per le Azioni Poste Italiane. Un rimborso che dovrebbe avvenire per tutti i risparmiatori da parte dei 4 fondi immobiliari. Ma ci sarà davvero un rimborso?

Al momento sappiamo solo che le azioni Poste Italiane sono state penalizzate a Piazza Affari in merito alla prospettiva di rimborsi sulle perdite che sono state registrate dai clienti in merito ai fondi immobiliari collocati presso i risparmiatori tra il 2002 e il 2005. Ma cerchiamo di capirne di più nel corso di quest’approfondimento.

Poste-Italiane

A Piazza affari le contrattazioni per le Azioni Poste Italiane chiudono in ribasso. Il titolo di poste Italiane (società che si occupa  della gestione del servizio postale in Italia) perde il 2,38% scendendo fino a quota 6,150 € per azione.

Il titolo è stato penalizzato dalla prospettiva di un possibile rimborsi sulle perdite registrate dai clienti sui fondi immobiliari che sono stati collocati nel periodo 2002-2005.

E a seguito di diverse segnalazioni e solo dopo differenti articoli pubblicati corredati anche da televisivi, che il gruppo guidato da Francesco Caio (poste Italiane) ha deciso di rimborsare le perdite registrate da circa 80.000 clienti sui 4 fondi immobiliari venduti agli sportelli. Precisiamo che al momento si tratta di Invest Real Security (Irs), giunto a scadenza con un forte passivo.

In seguito ne siamo certi che vi saranno rimborsi anche per altri 3 fondi immobiliari, anche se questi ancora oggi non sono giunti a scadenza e che riguardano Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha.

Fondi immobiliari: a quanto ammonta l’entità del rimborso?

Secondo quanto affermato dalla sim, agenzia Reuters, la notizia è negativa per il titolo Poste Italiane. Per Irs, ovvero il fondo da 141 milioni, la sim sostiene invece che il gruppo possa sostenere costi al fine di indennizzare al momento 50-80 milioni. Altri, invece stimano, un possibile rimborso intorno a 82 milioni.

Precisiamo anche che lo scorso 31 dicembre Irs, le cui azioni inizialmente vendute a 2.500 € oggi, ha definitivamente chiuso  e le sue azioni sono scese.

In 13 anni il fondo Irs ha offerto un rendimento negativo di circa il 3% annuo ai sottoscrittori invece del 4,7% annuo.

Per quanto riguarda invece gli altri fondi, ricordiamo che le azioni Obelisco hanno scadenza dicembre 2018 ed oggi è collocato a 172 milioni, mentre Europa Immobiliare 1 ha scadenza dicembre 2017 ed al momento è collocata a 283 milioni. Infine  Alpha 1 che prevede la scadenza nel 2030 è stata collocato a 260 milioni.

Codacons VS Poste Italiane

azioni-pste-italiane-rimborsi

Oggi anche Codacons è scesa in campo a sostegno di tutti coloro che hanno acquistato i fondi immobiliari a rischio. Codacons oggi chiede a Poste Italiane di fornire un’adeguata garanzia a tutti coloro che hanno acquistato fondi immobiliari a rischio. In questo caso rientrano Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1, Alpha.

A questo si aggiunge anche la diffida inoltrata dalla CODACONS nei confronti di ConsobBank-italia, in quanto entrambi dovevano vigilare e attuare dei controlli più serrati in merito, sopratutto quando si tratta di vendita al pubblico dei fondi immobiliari per altro ad alto rischio. Inoltre, la vertenza riguarda anche le misure insufficienti, messe in atto al fine di tutelare i risparmiatori in questione.

Sulla base di quanto fin qui detto, Poste Italiane ha fatto sapere che è nelle sue intenzioni garantire un ristoro per i sottoscrittori di Irs, e degli altri fondi immobiliari da loro collocati tra il 2000 e 2005 nel caso si venissero a verificare delle performance negative alla scadenza del titolo.

Maggiori preoccupazioni sono attese per fine 2018, quando 22.000 clienti dovrebbero ottenere il rimborso legato al titolo Obelisco la cui scadenza è appunto prevista a Dicembre 2018.

Fondo immobiliare IRS: rimborso a partire dal 31 marzo 2017

Sappiamo che la scadenza del fondo Invest Real Security era fissata al 31 dicembre 2016 a seguito di un prolungamento del fondo per 3 ani, al fine di cercare di limitare le perdite. Al momento è stimato un rimborso 390 € per quota che dovrebbe avvenire entro il 31 marzo 2017.

Per quanto riguarda invece il rimborso finale complessivo per importi residuali si dovrà attendere la liquidazione del fondo. Ricordiamo invece che in 13 anni, il fondo ha perso 658 € per quota e il rimborso complessivo che sarà garantito non arriverà mai a 2500 € per quota.

Poste Italiane potrebbe quindi garantire si un rimborso, ma che non potrà mai essere sufficiente a compensare perdite ingentissime.

Fondi immobiliari: i motivi del flop

I fondi immobiliari hanno il compito di reperire capitali dal risparmio mediante la vendita di quote. I soldi reperiti sul mercato vengono utilizzati al fine di comprare immobili per poi rivenderli a prezzi più sostenuti o anche porli in affitto per poi metterli in vendita.

Purtroppo il prezzo del mattone in questi anni è crollato notevolmente a causa anche della crisi economica e di conseguenza i fondi immobiliari sono andati in perdita.

Trading su Azioni poste Italiane

Infine, vi consigliamo se non volete acquistare azioni o pacchetti azionari con scadenze a lungo termine, di investire in azioni poste italiane nel breve periodo con il trading online.

Grazie alle piattaforme di trading online regolamentate ed autorizzate da organi di controllo internazionali in base a quanto previsto anche dalla direttiva MiFID, oggi è possibile investire in borsa comodamente da casa.

Quindi è possibile fare trading su azioni poste italiane e non solo. In questo caso, i rendimenti sono maggiori e per altro per ogni trade portato a termine in positivo si possono ottenere dei rendimenti maggiori rispetto a quelli di un qualsiasi altro mercato.

Ricordiamo infine che è possibile fare trading online su azioni con uno dei broker di seguito riportati. Questi essendo tutti autorizzati e regolamentati, sono gli unici che vi garantiscono il vostro capitale. Il capitale investito, infatti, è detenuto in conti segregati e separati rispetto a quelli del broker, secondo quanto previsto dalla direttiva, e di conseguenza anche in caso di fallimento del broker, il vostro capitale è al sicuro.

Infine, vi consigliamo di iniziare a fare trading online inizialmente con un conto demo, offerto dai broker in forma completamente gratuita previa registrazione, che vi permette di investire anche in azioni poste italiane con un conto virtuale, in modo che si possa sperimentar non solo al propria strategia utilizzata ma anche testare la piattaforma di trading.

Ricordiamo che il trading online è rischioso e si potrebbe perdere l’intero capitale investito. Maggiori informazioni sono sempre consultabili, aprendo un conto demo gratuito e consultando l’assistenza clienti.

Come evitare di fare investimenti rischiosi?

Molto spesso ci troviamo a parlare di investimenti sicuri, delle regole da rispettare se si vuole iniziare ad investire, della indispensabile diversificazione del portafoglio titoli, e di tanti altri strumenti utili al fine di migliorare la propria condizione economica e di investimento.

Purtroppo, molto spesso ci si trova attratti da facili investimenti o da truffe messe in atto al fine di attrarre investitori. Purtroppo non sempre tutto ha un lieto fine. Sopratutto il piccolo investitore è colui che è maggiormente attratto dai facili guadagni e nella sua semplicità molto spesso si fida e firma contratti senza guardare al rischio che sta correndo.

Guarda solo il lato positivo, ovvero il guadagno massimo che può ottenere senza valutare i rischi che corre per raggiungerlo. Questo purtroppo è un errore che non ha scuse e deve essere superato.

Oggi, in base alla situazione attuale, ci troviamo di fronte a 2 scelte:

  1. Comprare titoli a rischio e sperare di guadagnare con il rischiare di perdere tutto;
  2. comprare titoli con rendimento molto basso, ma sicuri.

Purtroppo o facciamo un investimento sicuro o lo facciamo redditizio. Non esiste al momento un investimento sicuro e redditizio. Quindi sembra superfluo parlare solo di rimborsi, di banche cattive, e di Stato italiano insolvente che non tutela gli investitori. Quindi valutate molto attentamente le vostre scelte prima di intraprendere una carriera da veri investitori.

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TommasoP

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