Altra settimana di perdite pesanti per le Borse Europee

Pubblicato da: Luca M. - il: 22-11-2008 5:00

Dopo una partenza positiva che sembrava promettere bene le Borse europee hanno chiuso la settimana tutte in negativo per colpa della debole apertura di Wall Street, che a sua volta è stata affossata dalle prospettive di recessione e dalle nuove paure sul futuro dell’ex colosso finanziario Citigroup che nel week end dovrebbe convocare una riunione straordinaria per decidere del suo futuro.

Le Borse americane in seguito si sono riprese e hanno chiuso con il Dow Jones a +6,77 per cento e il Nasdaq che guadagna oltre il 4.

Secondo Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo monetario internazionale, la crescita economica si potrà rivedere per la fine del 2009 anche se “sussiste” ancora il rischio di una “nuova catastrofe” nel mondo della finanza.

Anche secondo Trichet, governatore della BCE,  “Non si possono escludere nuovi tagli dei tassi d’interesse da parte della Bce la situazione economica è cambiata drammaticamente e il board della Bce ne terrà conto nella sua riunione di dicembre”.

Il ribasso dei tassi che invece sarebbe dovuta essere una notizia positiva è stato del tutto ignorato dai mercati azionari, che sono timorosi innanzitutto per un brusco rallentamento dell’economia.

E anche il mercato valutario ha snobbato le dichiarazioni di Trichet al punto che il dollaro è sceso nuovamente a quota 1,26 nei confronti dell’euro. Il petrolio invece è tornato a salire a 52 dollari al barile, ma questo livello è pari a un terzo rispetto ai valori record toccati a luglio quando superava quota 150 dollari al barile.

Per quanto riguarda le Borse Europee, il peggior calo della seduta europea è stato quello della Borsa di Parigi (meno 3,3%) seguita a ruota da Francoforte (meno 3,1) Milano e infine da Londra (meno 2,4%).

A Piazza Affari, l’indice Mibtel ha perso il 3,04% a quota 14.513, mentre l’S&P/Mib è sceso del 3,09% a 18.533 Punti.

Sotto pressione Atlantia (meno 11,7%), che sconta i timori di un blocco degli aumenti delle tariffe autostradali da parte del governo, che però dovrebbe solo marginalmente riguardare l’ex Autrostrade per l’Italia che nel 2008 aumenterà le tariffe anche se solo del 2,5%.

Difficoltà anche per Tenaris (meno 10,5%) e Saipem (meno 16,6%), che ha smentito le indiscrezioni relative alla cancellazione di un contratto da 1,6 miliardi da parte di Saudi Aramco.

Ancora in calo tutti i titoli finanziari, e in particolare il Banco Popolare meno 6,4%, mentre Mediobanca dopo una serie di sedute negative è risalita del 2,7% nonostante il nuovo tonfo di Generali (meno 3,2%). Tengono invece le quotazioni di un paio di titoli difensivi come Lottomatica (più 0,9%) e Terna (più 1%).

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Luca M.

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