Martedì nero per le Borse Europee

Pubblicato da: Luca M. - il: 18-02-2009 3:20 Aggiornato il: 18-02-2009 3:22

E’stata proprio una giornata nera quella che si è conclusa ieri per le Borse Europee. La seduta che era già orientata al ribasso ha accusato il colpo del Ko con il pessimo andamento di Wall Street, che ha perso il 3,59%.

A Piazza Affari crolla il titolo Fiat , dopo voci di un imminente aumento di capitale. 

L’ennesimo scivolone dei titoli bancari, provocato dai timori per la tenuta delle economie dell’Est Europa, ha catapultato gli indici in forte ribasso proprio come ai tempi più bui della crisi avvenuta a fine 2008.

A Milano l’indice Mibtel ha perso il 3,36%, mentre l’S&P/Mib è in calo del 3,93%. Gli scambi hanno sfiorato i 2 miliardi di controvalore e hanno portato gli indici azionari italiani a toccare i valori minimi degli ultimi 11 anni.

Stesso andamento per le altre Borse Europee con Londra, Francoforte, Parigi, Amsterdam in forte ribasso di oltre 3 punti percentuali. 

Tra i titoli che hanno mostrato più sofferenza a Piazza Affari c’è il duo Generali-Alleanza, che confermano di avere in programma un ipotesi di fusione e non di Opa. La casa madre ha perso il 4,7% mentre per la controllata ci sono state perdite dell’8,2%.

Forti ribassi anche per i titoli di Intesa Sanpaolo e Unicredit con oltre -7%,  questi sono gli istituti italiani più esposti ai mercati dell’Europa orientale, e che secondo Moody’s come le altre protagoniste in quelle aree rischiano un degradamento dei rating debitori. Stesso tonfo per Ubi Banca, mentre Unipol è in diminuzione del 6%. 

Perdite pesanti per Fiat con – 6,7%, nonostante il gruppo del ingotto abbia smentito le voci di un imminente aumento di capitale. Perdite che si aggirano intorno al 5% per Seat, Tenaris, Pirelli, Prysmian.

Tra i pochi titoli che hanno resistito e sono in contro tendenza spiccano gli eneretici con A2a che guadagna l’1,7% dopo i dati e la conferma della politica di dividendi, discesa impercattibile per Enel proprio mentre i suoi consiglieri stanno mettendo a punto una strategia per comprare la rimanente parte della spagnola Endesa.

Frazionali anche le variazioni sulle reti Snam e Terna, mentre l’Eni, brillante nei giorni scorsi, è oggetto di realizzi e cala del 3%.

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Luca M.

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