Borse Europee mai così in basso dal 2003: bruciati 154 miliardi

Pubblicato da: Luca M. - il: 21-02-2009 7:46

E a dir poco disastrosa l’ultima seduta di settimana per le Borse Europee che hanno bruciato complessivamente 154 miliardi di euro. Colpite da forti ribassi ancora soprattutto le banche, ma anche il settore auto.

Le Borse asiatiche vanno ancora peggio con Tokyo che con -1,87% tocca i minimi degli ultimi 25 anni. Accusa un forte calo anche Wall Street.

Quella appena passata è stata sicuramente una delle settimane più nere per tutte le Borse mondiali.

L’indice Dow Jones Stoxx 600, che misura l’andamento dei principali titoli delle Borse Europee, ha avuto un ribasso del 3,52%, toccando i valori minimi degli ultimi sei anni, che corrisponde ad una perdita di 154 miliardi di euro di capitalizzazione.

Su questa catastrofe per le borse europee hanno gravato molto i timori di una nazionalizzazione delle due principali banche americane, che potrebbe essere il primo passo verso nuove nazionalizzazioni anche in Europa, e hanno portato Wall Street ad aprire la seduta di venerdì in pesante flessione.

Le due più importanti banche americane Citigroup e Bank of America avevano aperto la giornata in calo rispettivamente del 20 del 18%.

Comunque sono giunti segnali abbastanza confortanti per l’economia Usa che dovrebbero scongiurare, almeno per il momento, il rischio di una deflazione.

Anche le quotazioni del petrolio, dopo che giovedì avevano avuto un rimbalzo, alla Borsa Americana hanno subito un brusco calo tornando sotto quota 37 dollari al barile.

Per quanto riguarda il mercato dei cambi, l’euro ha perso ancora punti nei confronti del dollaro, ma resta al di sopra dei valori minimi chiudendo la seduta a quota 1,26 dollari.

Al contrario a causa del debole andamento delle Borse e dell’energia sono aumentate le speculazioni sul prezzo dell’oro, che essendo concepito come un investimento di rifugio e sicuro è tornato sopra quota 1.000 dollari all’oncia, tornando ancora ai massimi valori che aveva raggiunto un anno fa. 

Per quanto riguarda le Borse Europee la peggiore della giornata è stata per quella di Milano, seguita a ruota da Francoforte con -4,7%, Parigi -4,2% e Londra -3,2%.

Piazza Affari a causa delle vendite dei titoli finanziari ha visto il Mibtel crollare del 4,84% a 12.814 punti, un livello così basso che non era mai più stato toccato da 12 anni, era infatti il 1997. L’S&P/Mib invecen è crollato del 5,61% a quota 15.576 punti. 

Tra i titoli che hanno accusato perdite più pesanti a Piazza Affari c’è Intesa Sanpaolo con -15,3%. Forti perdite anche per Generali con -6,2% e la controllata Alleanza con -8,9%. Crollo anche per Eni che a causa della volatilità del petrolio ha accusato un ribasso del 5,3%, insieme a Saipem -5,2% e Tenaris -5,2%.

Tra i bancari anche il Banco Popolare -11,2% e Unicredit -8,7% sono stati nuovamente bersagliati dalle vendite. 

Allo stesso modo è un periodo nero anche per il mercato automobilistico europeo che è stato nuovamente messo a dura prova con Fiat che va in ribasso del 3,6% e Pirelli il calo di oltre il 5%.

Si contano sulle dita delle mani le azioni che hanno chiuso con il segno positivo e tra queste spiccano le società delle reti Snam con +0,2% e Terna con +0,7%. Segno positivo anche per Seat Pagine Gialle con +0,7% dopo che nella stessa giornata aveva presentato il nuovo piano industriale 2009-2011.

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Luca M.

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