Borse Europee crollano dopo notizia crisi lavoro USA

Pubblicato da: Luca M. - il: 07-12-2008 9:40

Il dato sulla crisi del mercato del lavoro in Usa ha fatto affossare le Borse Europee dove sono stati bruciati 180 miliardi nella giornata di venerdì. A Piazza Affari l’S&P/Mib è sceso del 4,99%.

Un altro venerdì nero per le Borse Europee questa volta provocato dall’esplosione della disoccupazione Usa nel mese di novembre. Sono infatti ben 533mila i cittadini americani che nel mese scorso hanno perso il proprio posto di lavoro, contro una previsione di 350mila unità. Si tratta del peggiore risultato mensile avvenuto negli ultimi 34 anni.

Il tasso di disoccupazione in USA è salito al 6,7%, il valore più alto dal 1993. Un ulteriore segnale, l’ennesimo, che la congiuntura economica sta peggiorando.

I tagli dei tassi d’interesse decisi ieri dalla Bce di tre quarti di punto e dalla Banca d’Inghilterra di un punto e mezzo sono stati quindi quasi inutili, forse anche perché tardivi, come hanno osservato alcuni commentatori.

Da Wall Street, che ieri sul finale ha accentuato le perdite, i ribassi si sono riversati un pò su tutte le Borse europee, che hanno ceduto mediamente poco meno del 5% del loro valore. Il risultato peggiore è stato quello registrato dalla Borsa di Parigi (-5,48%); seguuita a ruota da quella di Francoforte (-4%), mentre Londra (-2,74%) è riuscita a limitare i danni.

Per quanto riguarda Piazza Affari, l’indice S&P/Mib ha chiuso in calo del 4,99% e il Mibtel è sceso del 4,74%. Complessivamente, in termini di capitalizzazione, in Europa sono andati in fumo circa 180 miliardi di euro.

Se si considerano i 40 titoli più importanti della Borsa Italiana, i rialzi si possono contare sulle dita di una mano sola e riguardano situazioni particolari: rimbalzi dopo un forte ribasso come nel caso di A2A e Mediolanum, cresciuti rispettivamente del 3,41% e del 2,01% oppure la nomina del nuovo direttore operativo, che ha sostenuto Parmalat +0,62% la quotazione di riferimento.

Gli altri due titoli in rialzo sono Buzzi-Unicem con +0,95% e, soprattutto, Mondadori che, in controtendenza rispetto al comparto dei media, ha fatto un balzo del 6,44%.

Ben più numeroso è al contrario l’elenco dei titoli in perdita. In alcuni casi il calo è stato particolarmente pesante. Banco Popolare, per esempio, sempre alle prese con i problemi legati alla controllata Italease, ha perso il 10,04%. Da parte loro Eni e Tenaris hanno pagato il prezzo maggiore all’interno del comparto energetico, frenato dal calo del greggio, con i rispettivi prezzi di riferimento in caduta rispettivamente del 9,04% e del 9,39%. Nello stesso comparto male anche Saipem (-8,24%), mentre Fiat, che oggi ha annunciato il ricorso a nuova cassa integrazione, ha lasciato sul campo il 7,23%.

Unicredit, infine, è stato il peggiore dei bancari, con un calo del 7,21% e 176,2 milioni di titoli scambiati.

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Luca M.

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