Crisi Toyota: crollo record in Borsa

Pubblicato da: Luca M. - il: 09-02-2009 5:05

Stiamo assistendo ad un vero e proprio tracollo finanziario per la casa automobilistica giapponese Toyota che fa tremare tutto il mercato del’auto.

Il colosso giapponese che è anche il primo costruttore di automobili del pianeta, quello che fino ieri veniva considerato il pilastro dell’intera industria ed era visto come un modello da imitare, ha tagliato ulteriormente le stime e ha denunciato  perdite record per oltre 2,9 miliardi di euro e va così per la prima volta in ‘rosso’. 

Questo risultato negativo è molto peggio di quanto si potesse prevedere ed è lecito parlare di un vero e proprio disastro finanziario.

Le previsioni per l’azienda Toyota 2008-2009, che terminerà a marzo, prevedono un rosso di 350 miliardi di yen (2,9 miliardi di euro) e una perdita operativa peggiore del previsto, attorno ai 450 miliardi.

E’ un vero e proprio disasrtro se solo si pensa che lo scorso dicembre il gruppo Toyota prevedeva di chiudere con un utile di 50 miliardi e una perdita operativa di 150 miliardi. 

Per capire meglio di cosa stiamo parlando dovete sapere che questa per Toyota è la prima perdita in oltre 70 anni di storia.

Inoltre gli analisti prevedono anche un calo del fatturato del 20,1%. E tutti questi dati appaiono ancora più incredibili perché questa è una marca che l’anno precedente aveva fatto registrare un utile record di 1.717,88 miliardi di yen un utile operativo di 2.270,38 Miliardi. 

Qui non stiamo parlando più di GM, Ford e Chrysler che sono ormai abituate a perdere soldi e vendite.

Toyota fino ad oggi è stata la marca dei record. Questo fa pesare ancora di più il momento delicato al quartier generale sapere che le stime per il fatturato 2008-2009 del gruppo scenderà del 20,1% a 21mila miliardi di yen (circa 175 miliardi di euro). Nel trimestre terminato a dicembre, Toyota infatti ha accusato una perdita netta di 164,7 miliardi (l’anno scorso aveva registrato un utile di 458,6 miliardi). E la perdita operativa si è attestata a 360,6 miliardi e il fatturato a 4.800 

Mitsuo Kinoshita, presidente del Gruppo Toyota, spiega come  “Il risultato negativo è dovuto perlopiù a un volume delle vendite in calo, a causa delle difficili condizioni di mercato, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, nonché al rapido apprezzamento dello yen sia a fronte del dollaro che dell’euro”.

Il presidente ha ragione perché nel periodo ottobre-dicembre, le vendite mondiali del gruppo sono calate del 19,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Più nel dettaglio il calo è stato del 14,0% in Giappone, del 31,1% in America del 23,7% in Europa e del 7,9% in Asia. Così per l’intero 2008-2009, Toyota stima che le vendite saranno pari a 7,32 milioni di unità, ovvero 220mila in meno rispetto all’anno prima. 

Tutto questo però apre uno scenario inquietante: se perfino il numero uno al mondo dimostra di avere un modello di business completamente sballato, cioè orientato follemente a un mercato in totale crescita e, se – soprattutto – neanche lui riesce a ‘digerirè un periodo di calo di vendite di un solo anno, questo significa davvero che l’industria dell’auto è messa molto peggio di quanto non appaia. E che di fronte a questa crisi molte marche non riusciranno a vedere l’alba.

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Luca M.

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