Mutui Usa: ancora in forte calo Borsa europea

Pubblicato da: Luca M. - il: 10-08-2007 7:02 Aggiornato il: 28-03-2016 11:20

La paura per i mutui Usa continua a contagiare le Borse mondiali. Dopo il tonfo di Wall Street e le perdite notevoli registrate in Asia, i listini europei hanno aperto in forte ribasso. La giornata è iniziata male a Milano, con il Mibtel a -1,42%. Intanto la Banca Centrale Europea, che ieri ha immesso sul mercato quasi 95 miliardi di euro per far fronte alla crisi, è intervenuta nuovamente con altri 61,05 miliardi di euro.

La forte preoccupazione per la crisi dei mutui subprime e per la carenza di liquidità sta bruciando centinaia di miliardi in tutto il mondo. Nella notte a New York il Dow Jones ha chiuso a -2,83%, provocando un’ondata di preoccupazione anche al di là del Pacifico, dove quasi tutti i principali indici hanno registrato perdite considerevoli. La performance migliore è stata quella di Kuala Lumpur, a -1,78%, mentre il calo più forte è stato quello dell’indice Kospi di Seul (-4,03%). In difficoltà anche Tokio, dove il Nikkei 225 ha chiuso a -2,46%, e Hong Kong, con l’Hang Seng a -2,85%. L’unica eccezione è stata Shanghai, che ha chiuso a -0,10%.

Sulla scia dei mercati asiatici, questa mattina anche le Borse europee hanno aperto in calo mantenendosi poi in territorio negativo. A inizio seduta, a Milano l’indice Mibtel faceva segnare un ribasso dell’1,42%, mentre lo S&P/Mib era a -1,49%. In calo invece dell’1,94% il Dax di Francoforte, mentre a Parigi il Cac 40 scendeva dell’1,89% e a Londra il Ftse cedeva l’1,55%. Giù anche lo Smi di Zurigo, che registrava un -1,98%.

Già nella giornata di ieri le Borse europee erano state coinvolte nel terremoto scatenato dalla decisione delle principali banche centrali di tranquillizzare i mercati con una forte iniezione di liquidità. Il risultato peggiore era stato quello di Parigi, con -2,17%, mentre Francoforte aveva perso il 2% e Londra l’1,83%. Un po’ meglio la Borsa italiana: l’indice Mibtel aveva limitato i danni chiudendo a -1,38%.

Per sostenere le Borse in forte calo, le Banche centrali sono ripetutamente intervenute immettendo liquidità. La Fed americana ha già immesso nel sistema 24 miliardi di dollari, la Banca del Giappone l’equivalente di 6,2 miliardi di euro e la Reserve bank of Australia l’equivalente di 3 miliardi di euro. La Banca centrale europea, che ieri ha deciso iniettare quasi 95 miliardi di euro per fronteggiare la crisi, “continua a monitorare con attenzione” le condizioni del mercato monetario. L’Eurotower ha comunicato che ha effettuato un ulteriore intervento a tre giorni da 61,05 miliardi di euro “per assicurare stabili condizioni di mercato”.

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Luca M.

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