La Borsa frena in chiusura Fiat delude e perde il 4%

Pubblicato da: Luca M. - il: 26-10-2007 4:51 Aggiornato il: 12-09-2013 14:09

Nonostante la trimestrale positiva, gli operatori si aspettavano da FIAT un miglioramento delle stime per il futuro. Il Mibtel ha chiuso a -0,53%. Gran recupero di Stm in rialzo di quasi il 5%

La Borsa chiude con una decisa flessione una giornata incerta, appesantita nel finale dal ribasso di Wall Street che ha risentito di alcune trimestrali deludenti e del nuovo dato negativo sul mercato immobiliare. Il Mibtel archivia la seduta con una flessione dello 0,53%, a fronte di scambi cospicui (oltre 8 miliardi di controvalore) soprattutto per “merito” di alcuni importanti titoli al centro dell’attenzione.

In particolare Fiat, il più scambiato, controvalore di oltre 1,9 miliardi, numero di azioni pari a circa l’8% del capitale sociale, ha risentito della delusione per il mancato miglioramento dei target e, nonostante la trimestrale positiva, ha chiuso la seduta con un forte ribasso della quotazione. A riequilibrare le sorti del listino hanno contribuito il rialzo di Stm, premiata per i dati trimestrali e le stime in crescita, e quelli di Generali e Mediobanca.

Il ribasso di Fiat, protagonista della seduta sia nella fase iniziale, quando era in rialzo, che nella seconda metà, dopo la diffusione dei dati trimestrali, è stato pari al 4,17%, a quota 22,04 euro, dopo che il prezzo ha toccato anche un minimo di 21,86 euro. Restando fra gli industriali, anche Pirelli ha seguito un analogo percorso, con un avvio positivo, grazie al via libera condizionato di Anatel che avvicina il momento dell’uscita dalla partita di Telecom Italia della società di Tronchetti Provera; ma nel pomeriggio la tendenza si è invertita e a fine giornata Pirelli cede l’1,7% mentre anche Telecom è in calo dello 0,67%. Ha invece mantenuto un deciso segno positivo per l’intera seduta il titolo Stm (+4,92%), con oltre 24 milioni di azioni scambiate (il 2,7% del capitale ordinario) grazie alla trimestrale positiva e al ritocco delle stime per l’intero esercizio.

Capitolo a parte meritano le performance di Generali e Mediobanca, in rialzo in seguito alle indiscrezioni sulle proteste sulla nuova governance del gruppo triestino da parte di un hedge fund azionista. Generali ha chiuso a +2,6% (oltre 30 milioni di azioni scambiate, pari al 2,4% del capitale) e la controllata Alleanza a +0,76% in un comparto assicurativo per il resto decisamente debole; Mediobanca, favorita anche dall’annuncio di Mediolanum di voler aumentare la propria quota, sale invece dell’1,64%.

Fra gli altri bancari, forte calo per Bpm (-0,98%) dopo che l’istituto ha negato di voler procedere con una trattativa in esclusiva per un’eventuale alleanza. Sul resto del listino sono prevalsi i segni negativi; contrastato il comparto energetico con Eni che tiene (-0,04%) e Saipem in rialzo (+0,57%)

Piazza Affari apre la seduta in rialzo. Il Mibtel sale dello 0,43% a 30.826 punti e lo S&P/Mib dello 0,45% a 39.455 punti. L’All Stars apre in progresso dello 0,57% a 40.260 punti. In terreno positivo anche Parigi, con l’indice CAC 40 a 5.722,09 punti (+0,84%), e Londra, dove l’indice Ftse100 segna un progresso dello 0,91% a 6.541,20 punti. Guadagna anche Francoforte, con il Dax a 7.862,61 punti (+0,43%).

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Luca M.

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