Borse chiudono settimana in rosso: 147 miliardi bruciati!

Pubblicato da: Luca M. - il: 17-02-2008 6:47

E’ un venerdì davvero nero per le Borse Europee quello appena trascorso! Tutte le Borse del vecchio continente infatti sono state trascinate in basso dai dati Macroeconomici statunitensi che alimentano i timori di recessione per l’economia Usa.

Piazza Affari chiude in forte ribasso, appesantita dalla debolezza del comparto bancario in tutto il continente e dallo scivolone di Telecom Italia. L’indice Mibtel ha terminato la giornata in flessione dell’1,42% a 25.587 punti mentre lo S&P Mib ha segnato un -1,63% a 33,568 punti. Pari a oltre 5,5 miliardi di euro il controvalore degli scambi.

Telecom Italia veste la maglia nera nel listino principale con un -4,61% a 1,822 euro. Il titolo nella seconda parte di seduta ha accusato una accelerazione delle vendite fino a perdere circa il 7%, che ha portato le quotazioni a un minimo di 1,79 euro, record negativo dal 2001. Le vendite hanno accelerato dopo alcune dichiarazioni dei sindacalisti al termine dell’incontro con Bernabè su una possibile necessità di ridurre i dividendi e procedere ad un aumento di capitale. Circostanze poi smentite dalla società.

Molto male ancora anche il titolo Alitalia con -4,11%, continua a scontare la decisione di Airfrance-Klm di congelare la trattativa per l’acquisto della compagnia fino a che non arriverà l’ok del nuovo esecutivo che uscirà dalle elezioni.

Vendite su tutto il comparto bancario in linea con le tendenze di tutti i listini. Da segnalare Unicredit -3,52%, Banco Popolare -2,43% e Intesa Sanpaolo -2,095%. Poco mossa Eni -0,09% dopo i risultati 2007 e l’annuncio del piano strategico 2008-2011 mentre Saipem guadagna lo 0,54% dopo i brillanti conti del 2007 e il superdividendo e l’aumento del rating da parte di Csfb a outperform.

Denaro su Fiat +0,58%, oggi l’ad del gruppo, Sergio Marchionne, ha detto di non essere preoccupato per il calo delle vendite di auto registrato nel mese di gennaio. In luce anche Prysmian +1,27% dopo i realizzi di ieri e Atlantia +2,44%.

Per quanto riguqarda le Borse Europee: quella tedesca di Francoforte ha perso l’1,87%, Londra l’1,56%, Parigi l’1,79%, Amsterdam l’1,74%, Madrid l’1,8% e Zurigo l’1,99%. Sul listino francese il crollo di Natixis (-10%) ha penalizzato anche Credit Agricole (-5,34%), Bnp Paribas (-3,34%) e Dexia (-2,87%). Gli ordini di vendita hanno penalizzato Air France-Klm (-3,32%), Suez (-3,17%) e Accor (-3,09%), mentre è salita in controtendenza Vallourec (+1,92%).

A Francoforte Deutsche Post ha guadagnato l’1,12% dopo le dimissioni rassegnate dal ceo Klaus Zumwinkel. Ha fatto meglio la controllata Deutsche Postbank (+2,84%) dopo la pubblicazione di conti trimestrali migliori delle attese.

In netto rialzo Premiere (+5,78%), su rumors di un’offerta di acquisto in arrivo, e Ikb (+2,87%), mentre si va chiarendo il piano di salvataggio messo a punto dal governo. A Londra, infine, bene il comparto materie prime, guidato da Vedanta (+2,54%), spinta dal ‘buy’ di Ubs, e Kazakhmys (+1,8%). In rosso invece Barclays (-3,58%).

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Luca M.

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