Nuove norme antiriciclaggio su assegni e libretti

Pubblicato da: Luca M. - il: 29-03-2008 11:02

Dal 30 aprile prossimo ci saranno importanti novità nel mondo bancario per quanto riguarda gli assegni e libretti. Infatti gli Assegni bancari diventano più sicuri e non trasferibili di “mano in mano”.

Dal 30 aprile è prevista una “mini” rivoluzione antiriciclaggio che coinvolge assegni, libretti al portatore e contante. Le nuove regole bancarie sono contenute in una guida di Abi e Mef che verrà diffusa in tutte le banche. Tra le novità: obbligo di emettere assegni “non trasferibili” da 5mila euro in su, pagamento di una tassa di 1,50 euro ad assegno se si vogliono fare “cheque” liberi e l’impossibilità di emettere assegni “a me medesimo” se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona. Gli assegni, dovranno portare anche il codice fiscale.

E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine delle operazioni in contanti oltre i 5.000 euro e la scomparsa degli assegni con libertà di girata. A partire dal 30 aprile, infatti, entrano in vigore le nuove disposizioni antiriciclaggio che riguardano l’importo massimo consentito per i pagamenti in contante, le modalità di compilazione degli assegni e la giacenza massima per i libretti di risparmio e i titoli al portatore. Obbiettivo finale dell’operazione: ridurre gli euro in circolazione, disincentivare gli assegni e aumentare l’uso delle carte di credito per limitare i fenomeni di riciclaggio.

Dal prossimo 30 aprile scende dunque dagli attuali 12.500 a 5.000 euro l’importo massimo per le operazioni in contante. In contemporanea e spariranno gli assegni liberi per tutti gli importi e le banche e le Poste rilasceranno solo carnet di assegni non trasferibili. Si potrà però continuare ad usare i vecchi libretti e richiedere assegni che non riportino la dicitura “ non trasferibile”. Per questo è obbligatorio presentare una richiesta scritta alla propria banca e pagare un’imposta di bollo di 1,50 euro per ciascun assegno. In ogni caso questi assegni non potranno superare l’importo di 5.000 euro.

Gli assegni liberi, inoltre, potranno essere incassati solo se sarà indicato il codice fiscale di chi li porta allo sportello. La mancanza o l’errata indicazione del codice fiscale su assegni girati li rende nulli e quindi impossibili da incassare. Gli assegni “a me medesimo”, invece, potranno essere incassati solo da parte della stessa persona che li ha emessi e solo in banca o alla posta.

Nuovo limite di 5.000 euro anche per i libretti al portatore. Dal 30 aprile la giacenza non deve superare i 5.000 euro. I libretti con saldi superiori dovranno essere estinti o dovranno essere condotti al nuovo limite, prelevando l’eccedenza.

Il termine massimo per adeguarsi è fissato al 30 giugno 2009.

Un uso non corretto degli assegni, come la mancata indicazione della clausola “non trasferibile” per assegni con importi pari o superiori a 5.000 euro, comporta multe dall’1% al 40% del totale dell’importo trasferito. Previste sanzioni anche per chi non regolarizza i propri libretti al portatore entro il termine indicato, con multe fino al 20% della giacenza.

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Luca M.

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