Mercoledì nero per le Borse Europee. Aprono bene e poi crollano con Wall Street

Pubblicato da: Luca M. - il: 18-09-2008 3:56

Si è chiusa una giornata ancora negativa per le borse europee, trascinate al ribasso dal crollo di Wall Street: il Dow Jones ha perso il 4,1%. A Piazza Affari il Mibtel ha chiuso con un passivo del 2,22%.L’avvio di seduta è stato abbastanza positivo per tutte le Borse europee, dopo il salvataggio del colosso assicurativo Aig da parte della Federal Reserve e la chiusura positiva di Wall Street di ieri, con il Dow Jones a 1,30% e lo S&P500 a 1,75.

A Piazza Affari il Mibtel segna un rialzo dell’1,62% a 20.793 punti e lo S&P/Mib dell’1,82% a 27.074 punti. Salgono tutte le principali piazze europee: la Borsa di Londra fa segnare + 0,25%, Borsa di Francoforte 0,21%, Borsa di Parigi 1,39%.

A Piazza Affari avvio positivo per i bancari e gli assicurativi, sulla scia dell’intervento della Fed in salvataggio del colosso assicurativo Usa Aig. Intesa Sanpaolo segna 2,17% a 3,69 euro, Unicredit 2,19% a 3,54 euro ed Mps 1,4% a 1,73 euro. Brilla Telecom, più 3%, su voci di ingresso di nuovi soci.

In recupero i titoli petroliferi, che erano stati bersagliati dalle vendite nell’ultimo periodo, con la caduta dei prezzi del petrolio. Il settore torna oggi a beneficiare di quotazioni del greggio in rialzo, attorno ai 94 dollari al barile, in attesa anche degli aggiornamenti sulle scorte Usa. L’indice Stoxx Oil & Gas segna un rialzo dello 0,53%. A Milano la migliore resta Saipem con una risalita dell’1,58%. Bene anche Tenaris dell’1,07%, mentre Eni azzera il vantaggio iniziale e si riporta poco sopra la parità ( 0,08%). Bene ERG 1,51% e Saras 0,76%.

I mercati asiatici hanno chiuso contrastati: in recupero Tokyo (1,2%) e Seul (2,7%), mentre hanno continuato a scendere Hong Kong (-1,85%) e Shanghai (-2,85).

Intanto Morgan Stanley rassicura i mercati ed anticipa i suoi risultati trimestrali, che evidenziano un impatto limitato sugli utili della recente crisi del credito. La banca d’affari statunitense ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in calo del 3% a 1,43 mld di dollari (1,32 usd ad azione) contro gli 1,54 mld (1,44 usd ad azione) dell’anno precedente. Il risultato supera le attese, che stimavano un EPS di 77 cents. I ricavi netti crescono a 8,05 mld da 7,96 mld, superando anch’essi il consensus di 6,28 mld. Il titolo Morgan Stanley, crollato ieri ancora del 10%, ha continuato una fase ribassista anche nell’after hours Usa.

Ancora turbolenze anche su un’altra banca “chiacchierata”. Ennesima giornata di saliscendi a Londra per Hbos (Halifax-Bank of Scotland). Il titolo dell’istituto britannico è arrivato a cedere 50 punti percentuali per poi risalire velocemente sulle indiscrezioni di un possibile merger con Lloyds e sull’intervento della stessa Hbos che ha ribadito di avere una situazione patrimoniale solida. Il merger con Lloyds, secondo quanto riportato dal web site della Bbc, potrebbe avvenire a 300 pence per ogni azione Hbos. Alla 11 il titolo Hbos sale del 4,4% a 190 pence.

A metà seduta si consolida il rialzo e l’indice migliora di qualche punto, sostenuto dal ritorno in positivo dei titoli bancari, dagli spunti degli energetici e dal rialzo di Telecom. Il Mibtel segna ora un 0,70%, a 20.605 punti, mentre l’S&P/Mib guadagna lo 0,98% e l’All Stars cede lo 0,32%.

Forte volatilità nella prima parte della giornata per i bancari e assicurativi, stretti tra la soddisfazione per la conclusione della vicenda Aig e i timori per ripercussioni dal caso Lehman. Ora il bilancio è favorevole, con Monte Paschi 2,3%, Mediobanca 1,2%, Bpm 1,9%, Banco Popolare 1,5%, più staccata Intesa ( 0,4%), Unicredit cede lo 0,2%. Bene Generali ( 1,4%), Mediolanum segna -1,6% in attesa di conoscere le mosse di Doris, che potrebbe intervenire a favore dei propri clienti coinvolti con prodotti Lehman.

All’apertura di Wall Street, subito fortemente negativa (alle 16 il Dow scende di un punto e mezzo, lo S&P500 dell’1,4), brusca inversione di tendenza per i mercati europei, con gli indici che erano già passati in negativo sulla scia dei futures Usa, che facevano presagire un avvio in calo di Wall Street. Il Mibtel cede oltre un punto percentuale. La Borsa americana risente dei cattivi dati macro, tra cui la diminuzione nell’apertura di nuovi cantieri edilizi a luglio, e i timori per restrizioni nel credito sui mercati finanziari.

Le chiusure. L’indice Mibtel della borsa di Milano ha chiuso con un netto calo del 2,22%, ma anche peggio hanno fatto il Midex (-2,68%) e lo S&P/Mib (-2,52%). Vero e proprio crollo per Wall Street, dove il Dow Jones ha chiuso con una perdita del 4,1%. Non è bastato il salvataggio della Aig (che a fine seduta ha perso il 45,33%) da parte della Fed a placare i timori del mercato. Male anche gli altri indici con il Nasdaq che perde il 4,94% e l’ S&P 500 che lascia sul terreno il 4,75%.

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Luca M.

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