Lunedì nero per le Borse europee, bruciati 320 miliardi

Pubblicato da: Luca M. - il: 30-09-2008 9:58

E’stata davvero una giornata nera quella di lunedì per le Borse europee che hanno bruciato ben 320 miliardi di euro.A Piazza Affari indici in calo di quasi il 5%. 

La bocciatura del piano Paulson da parte della Camera Usa è arrivata in Europa quando le borse erano già chiuse. Tuttavia i listini del Vecchio Continente avevano già iniziato la discesa a partire dalle prime contrattazioni, per poi accelerare la caduta quando anche Wall Street ha aperto in discesa. Il ricorso a strumenti straordinari e, soprattutto, al salvataggio pubblico delle banche in difficoltà non ha fatto altro che cerare ulteriore allarme, provocando il cosiddetto “panic selling”, le vendite da panico. Risultato: le Borse europee hanno archiviato oggi una delle sedute peggiori dell’anno, con 320 miliardi di euro perduti in termini di capitalizzazione, mentre per quanto riguarda Piazza Affari il calo (-4,98% l’indice S&P/Mib dei titoli primari, -4,74% il Mibtel) è il peggiore dell’anno, il secondo se si fa riferimento al Mibtel.

Dei 40 titoli che compongono il paniere dell’S&P/Mib soltanto uno ha chiuso in positivo: si tratta di Terna, il cui prezzo di riferimento è migliorato dello 0,08% rispetto a venerdì. Per il resto è un lungo elenco di flessioni di dimensioni disastrose, se si eccettua Snam Rete Gas, che ha ceduto soltanto lo 0,53%. Nel caso di Tenaris (-11,18%) e Unicredit (-10,30%) i cali sono addirittura a due cifre. Per entrambi i titoli sono scattate le sospensioni al ribasso: un provvedimento che ha comunque colpito altri valori.

Un lunedì nero, insomma, che ha travolto tutti i comparti del listino. Fra i petroliferi, per esempio, ad avere la peggio è stata Saipem, che ha ceduto il 9,38%, mentre uno scivolone analogo (-9,15%) ha colpito Impregilo. Seat Pagine Gialle (-8,92%) è stato il titolo più venduto in un comparto editoriale che ha perso nel complesso un po’ meno della media. Bancari e assicurativi continuano in ogni caso a rimanere nell’occhio del ciclone e: oltre a Unicredit, che come si è visto ha registrato la seconda peggiore caduta all’interno dell’S&P/Mib, hanno perso terreno in modo particolare Unipol (-7,63%) e Banca Popolare di Milano (-7,53%).

L’eccezione della giornata, infine, va ricercata fra i titoli minori e si chiama Lazio: il titolo della squadra di calcio della capitale che domenica ha guadagnato la testa della classifica della serie A ha chiuso con una quotazione di riferimento in progresso del 22,77%.

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Luca M.

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