Inchiesta truffe derivati: perquisite 4 banche a Milano

Pubblicato da: Luca M. - il: 26-06-2008 10:40

La Guardia di Finanza ha perquisito oggi gli uffici di 4 banche straniere a Milano con l’accusa di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano. L’inchiesta riguarda i contratti dei derivati sottoscritti dall’amministrazione cittadina tra giugno 2005 e ottobre 2007 dalla giunta dell’ex sindaco Gabriele Albertini.

Le banche perquisite e sotto inchiesta sono: Deutsche Bank, Ubs, JP Morgan e Depfa Bank. Ci sarebbero almeno una decina di funzionari delle banche indagati.

Al centro dell’inchiesta c’è la ristrutturazione del debito di 1.682 milioni di euro nei confronti della Cassa depositi e prestiti decisa dal Comune di Milano. Dagli accertamenti è emersa l’anomala velocità nella stipula dei contratti, tutti effettuati a Londra. Inoltre il Comune di Milano non è stato assistito da alcun consulente o tecnico esterno, procedura normale in questi casi, in quanto si è affidato completamente alle banche.

Sulla vicenda lo scorso 9 maggio era stato presentato un esposto alla procura da parte del Partito democratico, all’opposizione in consiglio comunale, ma l’inchiesta della magistratura serebbe antecedente. Mercoledì il presidente del Consiglio comunale di Milano, Manfredi Palmeri, aveva annunciato che la presidenza del Consiglio comunale avrebbe conferito l’incarico a tre esperti esterni per un approfondimento tecnico-economico degli strumenti finanziari derivati utilizzati dal Comune di Milano dal 2005 a oggi. Secondo l’esposto del Pd, la Corte dei conti stima in 250 milioni di euro le perdite per il capoluogo lombardo, dopo un guadagno iniziale di 106 milioni. Questi dati emergono da un particolare congegno del contratto: uno swap, cioè una scommessa sui tassi. Sotto una certa quota sarebbero stati gli istituti di credito a dare soldi all’ente pubblico (+106 milioni), oltre un certo livello il Comune di Milano avrebbe pagato le banche (-250 milioni). Quindi la scommessa si è dimostata perdente per il Comune e, in ultima analisi, per i cittadini milanesi.

Il decreto legge della Finanziaria, approvato dal governo, prevede il blocco dei derivati per Regioni ed enti locali fino a quando non saranno approvate nuove regole dal ministero dell’Economia. «La Corte dei conti ha già segnalato da anni il fenomeno dei prodotti derivati denunciandone il pericolo», ha commentato Furio Pasqualucci, procuratore generale della Corte. «Già dall’anno scorso abbiamo previsto che i Comuni dessero comunicazione al ministero del Tesoro sulla sottoscrizione di strumenti derivati. Teniamo sotto controllo il fenomeno, che può manifestarsi sotto forma di oneri occulti, che emergono dopo molti anni, delle società partecipate dalle amministrazioni locali». Secondo dati del Tesoro gli enti locali a fine 2007 avevano contratto derivati per il valore di 35 miliardi di euro.

Secondo il leader del Pd, Walter Veltroni, «i derivati sono strumenti messi in campo da tutti gli enti locali per fronteggiare una situazione difficile e per garantire i servizi mentre dallo Stato arrivavano sempre meno risorse».

Prova il trading online con un conto demo gratuito

Piattaforma di TradingVotoRecensioneSito Web
Markets
Markets OpinioniConto demo
24Option
24Option OpinioniConto demo
eToro
eToro OpinioniConto demo
IG MARKETS
IG MARKETS OpinioniConto demo
XTrade
XTrade OpinioniConto demo

Informazioni sull'autore

Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

Lascia un commento

E-investimenti.com

E-investimenti.com